CATANIA – Solo tre ore fa i familiari avevano lanciato ancora un disperato appello per ritrovare Paolo Finocchiaro, il sub disperso da ieri pomeriggio nelle acque del porto di Catania. Un grido d’aiuto che, purtroppo, si è trasformato in disperazione e sgomento perché per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
Il corpo del 64enne, infatti, è stato ritrovato privo di vita alle prime luci dell’alba nel lato est del molo di levante del porto del capoluogo etneo. Proprio dove il sub era andato a fare una battuta di pesca in apnea, come d’abitudine.
Una passione, quella del mare, che sfortunatamente è costata la vita al 64enne.
Le ricerche in mare sono state effettuate dagli uomini della sezione nautica e dei sommozzatori dei vigili del fuoco del comando provinciale etneo, insieme alla Guardia Costiera, alla Polizia di Stato e ai compagni di immersione di Paolo Finocchiaro.
Il cadavere dell’uomo è stato ritrovato a 15 metri di profondità, incastrato tra gli scogli: secondo le prime ipotesi, potrebbe essere stato colto da un malore fatale durante l’apnea.
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Fonte foto: Facebook