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09.09.2026

Sequestra, picchia e violenta sessualmente la compagna: arrestato 40enne nel Catanese

di Redazione | 3 min di lettura

L'uomo è stato condotto nel carcere Piazza Lanza di Catania

Sequestra, picchia e violenta sessualmente la compagna: arrestato 40enne nel Catanese
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È sempre massima l’attenzione da parte dei carabinieri volta alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere. Gli agenti infatti, si avvalgono di una rete di monitoraggio capillare, che comincia dalle varie Stazioni dislocate su tutto il territorio. Ed è proprio in una di queste, precisamente in quella di Pedara, dove ha trovato rifugio una donna di 35 anni.

Sequestra e violenta la compagna: un arresto a Pedara

Quest’ultima infatti, si è presentata in caserma alle 7:30 del mattino, ancora sotto shock, raccontando ai militari dell’Arma delle violenze subite la sera precedente da parte dell’uomo che stava frequentando.

Il soggetto, un 40enne residente a Gela, da qualche mese conviveva con lei in casa sua. I carabinieri, dopo averla soccorsa, hanno cercato di instaurare un rapporto empatico e di fiducia. A quel punto la donna ha cominciato a raccontare agli agenti il rapporto vissuto fino a quel momento con l’uomo, segnato da gelosia, possessività e violenza.

Proprio per diversi e gravi episodi, pur mai denunciati, verificatisi nell’ultimo periodo di frequentazione tra i due, la donna aveva deciso di allontanare l’uomo, facendogli lasciare l’abitazione di Pedara, dove lo aveva ospitato per convivere, e facendolo così tornare a Gela.

Il racconto e la denuncia della vittima 35enne

Il giorno prima, lo aveva addirittura accompagnato lei stessa a Gela, salvo poi cedere all’insistenza di lui per trascorrere un’ultima serata in compagnia. I due avevano quindi cenato a Catania rientrando a casa sul tardi. Qui però, sarebbero ricominciate le violenze.

L’uomo, ingelosito dal fatto che la ragazza stesse utilizzando il cellulare, sospettando che avesse altre relazioni, l’avrebbe violentemente aggredita. Inoltre, sotto la minaccia di un coltello, le avrebbe strappato i vestiti, strangolandola con i leggings, spingendole un cuscino sul volto fino quasi a soffocarla e tappandole la bocca con del nastro da imballaggio.

In seguito, le avrebbe tolto il telefono e, dopo averla chiusa a chiave in camera da letto, l’avrebbe costretta a consumare con lui rapporti sessuali. La vittima, terrorizzata e, di fatto, sequestrata in casa, aveva poi aspettato l’alba e, approfittando del fatto che l’aggressore avesse preso sonno, era riuscita a recuperare le chiavi e scappare via, raggiungendo la caserma dei carabinieri.

Arrestato 40enne residente a Gela

I militari dell’Arma, sulla scorta del racconto della donna, hanno quindi immediatamente raggiunto l’appartamento, trovandovi ancora l’uomo. Quest’ultimo, all’arrivo degli agenti, ha fornito loro false generalità, cercando di giustificarsi riguardo la sua presenza nell’abitazione.

L’aggressore però, è stato ugualmente identificato dai militari, che hanno trovato all’interno di una scatola in cartone, la sua carta d’identità, accertando anche che fosse sottoposto all’obbligo di dimora nel Comune di Gela. I carabinieri quindi, sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, hanno proceduto all’arresto in flagranza dell’uomo, ritenuto responsabile di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni personali.

Gli operanti hanno posto il 40enne a disposizione dell’autorità giudiziaria che, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva, ha disposto l’accompagnamento nel carcere Piazza Lanza di Catania, in cui si trova attualmente recluso.

È importante ricordare che i carabinieri sono sempre pronti ad aiutare. Se si è vittime di maltrattamenti, si può chiedere supporto chiamando il 112 NUE o il 1522, entrambi disponibili H24. Inoltre, è possibile anche recarsi in un qualsiasi presidio dell’Arma dei carabinieri presente sul territorio nazionale

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