Cerca nel sito

06.02.2018

Problema rifiuti a Catania. Parisi: “Necessario un piano per la raccolta differenziata”

di Redazione
Problema rifiuti a Catania. Parisi: “Necessario un piano per la raccolta differenziata”

CATANIA – Come si può fare la raccolta differenziata a Catania? Bella domanda, soprattutto perché a farsela, ogni giorno, sono migliaia di cittadini.

Diverse persone sono infatti costrette ad fronteggiare diversi disagi per riuscire a differenziare i propri rifiuti, a cominciare dall’assoluta mancanza, in troppi quartieri, dei centri di raccolta specializzati.

“Palazzo degli Elefanti non può sempre puntare il dito contro la carenza di coscienza civica da parte di qualche maleducato. Occorre, al contrario, farsi un bell’esame di coscienza e capire in che modi e in che termini si può aumentare i livelli di recupero di carta, alluminio, vetro e plastica: sono queste le parole di denuncia di Vincenzo Parisi, amministratore della città di Catania e presidente della commissione bilancio.

Da tempo Parisi continua a domandarsi chi debba, tra le autorità competenti, monitorare il buon andazzo della raccolta differenziata; chi debba provvedere ai controlli sullo stato delle campanelle e delle oasi ecologiche; chi debba attivarsi per iniziare una politica di sensibilizzazione nelle scuole e, infine, chi debba garantire controlli a campione in ogni quartiere. Sono queste le domande che Parisi intende sottoporre al primo cittadino di Catania, Enzo Bianco, al fine di delineare un quadro esaustivo di questo problema chiave del capoluogo etneo.

Le domande sembrano essere condivise anche dall’opinione pubblica. Infatti Parisi afferma: “La sensazione dominante tra i cittadini è che, procedendo esclusivamente per tentativi, non si riesce mai imboccare la strada giusta. Nella zona “Borgo-Sanzio”, la zona della città più colpita dal problema secondo Parisi:“Le incognite legate alla raccolta differenziata sono ancora troppe”. Data la situazione, l’amministratore Parisi propone di avviare un piano di raccolta rifiuti, che sembra ormai assolutamente necessario: “Bisogna avviare un processo pilota che sia strutturato in ogni minimo dettaglio altrimenti, a maggio, saremo ancora qui a confrontarci con occasioni perdute e idee mai realmente decollate”.