Confagricoltura Catania: "Chiediamo un maggior controllo del territorio. Agli imprenditori colpiti, garantiamo il nostro sostegno"
Aziende agricole a Zafferana Etnea devastate da un incendio nella giornata di ieri. Gli inquirenti seguono la pista dell’atto doloso.
La mano distruttiva di quello che sembrerebbe essere un piromane ha ieri devastato ettari di terra coltivata a fatica negli anni dai produttori etnei. Oltre alla produzione, risultano completamente carbonizzate le piante.
È Confagricoltura Catania che raccoglie il dolore di Mauro Cutuli, titolare dell’azienda agricola “Grottafumata”. Nonostante l’intervento dei Vigili del Fuoco e del Corpo forestale della Regione Siciliana, diversi gli ettari di terra che sono andati persi: “Siamo vicini a Mauro Cutuli e a tutti gli imprenditori che hanno subito danni a causa dell’incendio che ha devastato il territorio di Zafferana Etnea e di altri Comuni del catanese – evidenzia il presidente di Confagricoltura Catania, Giosué Arcoria -.
Intollerabile – continua il presidente – , se venisse confermato, che tutto questo sia il frutto del gesto scellerato di un piromane, rimasto anonimo. Chiediamo alle forze dell’ordine di fare chiarezza sull’accaduto, rintracciando l’eventuale responsabile. Chiediamo un maggior controllo del territorio. Agli imprenditori colpiti, come Confagricoltura Catania, siamo pronti a garantire il nostro sostegno in tutti i modi a noi possibili”.
Non è il primo incendio verificatosi negli ultimi giorni che ha devastato il territorio di Zafferana Etnea. Anche nei giorni scorsi le fiamme, alimentate dallo scirocco, hanno mangiato fette importanti di territorio catanese. “Temiamo che dietro tutto questo possa esserci un preciso, quanto folle disegno di piromani – evidenzia ancora il presidente di Confagricoltura -. Non possiamo né capire né comprenderne le motivazioni. Occorre però agire subito, prendere le necessarie contromisure.
Occorrono maggiori controlli da parte di Comuni e forze dell’ordine, anche con droni, webcam, fototrappole o altri dispositivi tecnico-informatici che possano essere utili a fermare i gesti sconsiderati di chi incendia volontariamente, determinando distruzione e mettendo in pericolo anche la vita delle persone. Per loro chiediamo anche l’applicazione di condanne esemplari. Non si può assistere inermi a tutto questo”, conclude.