CATANIA – All’alba di oggi, su delega della Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia di Catania, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa il 4 gennaio dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, nei confronti di sei persone.
- Antonino Caruso, 44 anni, inteso come “Tonino”, pregiudicato;
- Giuseppe Gurgone, 47 anni, pregiudicato;
- Carmelo Maimone, 55 anni, pregiudicato;
- Orazio Patanè, 36 anni;
- Giuseppe Rogazione, 45 anni, inteso come “Pippo”, pregiudicato, in atto detenuto;
- Rudy Veneziano, 40 anni, pregiudicato.
I sei sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di rapina ed estorsione, con l’aggravante di aver commesso il fatto facendo parte dell’associazione mafiosa clan Santapaola – Ercolano (gruppo di Picanello e gruppo di Acireale/Aci Catena), per aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento derivanti dall’appartenenza al clan e al fine di agevolarla.
Le indagini hanno permesso di acquisire elementi di repsonsabilità nei confronti di Veneziano, Patanè e Caruso in merito a una rapina commessa a San Gregorio, in provincia di Catania, la mattina del 16 aprile di un anno fa, in danno del gestore di una rivendita di tabacchi ad Aci Catena, sempre nel Catanese. Mentre era nella sua auto, infatti, l’uomo è stato rapinato di una fornitura di stecche di sigarette del valore di circa 11mila euro, non coperto da assicurazione.
Le intercettazioni, poi, hanno fatto sì che venisse documentato il coinvolgimento di gruppi mafiosi affiliati alla cosca del clan Santapaola-Ercolano, operanti nel quartiere Picanello di Catania e ad Acireale/Aci Catena, nella gestione del “cavallo di ritorno” nei confronti della vittima costretta a pagare la somma di 2.800 euro per la restituzione, peraltro parziale, della fornitura di sigarette.
Nel dettaglio, Caruso, Patanè e Veneziano, quali autori della rapina, richiedevano il denaro in cambio della restituzione delle sigarette sottratte. Rogazione e Gurgone, membri del gruppo di Acireale/Aci Catena del clan Santapaola-Ercolano, erano invece intermediari tra i rapinatori e il gruppo di Acireale e grazie al loro aiuto è stata concordata la restituzione della merce dietro pagamento di una somma di denaro.
A seguito delle formalità di rito, gli arrestati sono stati trasferiti nel carcere Bicocca di Catania.










