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23.06.2026

Operazione di controllo a Ragalna e Nicolosi: 150 persone identificate e due attività commerciali passate al setaccio

di Redazione | 4 min di lettura

Ulteriori azioni di controllo nel territorio di competenza del Commissariato di Adrano sono già in programma nei prossimi giorni

Operazione di controllo a Ragalna e Nicolosi: 150 persone identificate e due attività commerciali passate al setaccio
Indice

La Polizia di Stato ha svolto, nei giorni scorsi, un’attività di controllo straordinario nel territorio dei comuni di Ragalna e Nicolosi, finalizzata a prevenire fenomeni di criminalità e illegalità diffusa.

Ad aver coordinato l’intervento,  i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano, supportati dagli agenti del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale”, che hanno fornito una cornice di sicurezza durante lo svolgimento dei controlli sviluppatisi su più fronti. Ad essere presente anche una pattuglia della Polizia Locale.

I controlli

I controlli hanno riguardato accertamenti delle attività commerciali e il pattugliamento delle strade e delle contrade dei due Comuni interessati per prevenire la commissione di reati predatori. In più punti strategici, a cominciare dalle zone con maggiore densità veicolare, i militari hanno istituito posti di controllo per monitorare le condotte di automobilisti e motociclisti e contrastare eventuali violazioni al Codice della Strada.

Complessivamente, le Autorità hanno identificato 150 persone, di cui 16 già note alle forze di Polizia. Controllati inoltre 78 veicoli, tra auto e scooter, contestando diverse sanzioni agli indisciplinati alla guida. Tra le infrazioni più ricorrenti, la mancata revisione periodica del veicolo e l’assenza di copertura assicurativa che hanno determinato, rispettivamente, la sospensione dalla circolazione dei mezzi interessati e il sequestro amministrativo.

La prima attività commerciale controllata

Parallelamente, nel corso dello stesso servizio,  la task force coordinata dalla Polizia di Stato ha eseguito controlli specifici in due attività commerciali di Nicolosi. Ad aver affiancato i poliziotti del Commissariato di Adrano, gli operatori del Corpo Forestale della Regione Siciliana, i tecnici e i medici dei settori “Igiene Pubblica” e “Veterinari” dei rispettivi Dipartimenti di Prevenzione del distretto di Gravina dell’Asp di Catania e gli ispettori dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Con loro anche gli agenti della Polizia Locale di Nicolosi.

Le irregolarità riscontrate

Nel primo ristorante controllato, il personale dell’ASP ha riscontrato la presenza di alimenti scaduti, la mancata applicazione delle procedure del manuale HCCP ed alcune carenze igieniche, contestando sanzioni amministrative per un importo pari a 10mila euro.  Il Corpo Forestale, unitamente al settore “Veterinario” dell’Asp, ha inoltre rilevato la mancata tracciabilità di circa 40 chili di prodotti e preparati alimentari, per i quali si è proceduto alla distruzione direttamente sul posto. 

Al riguardo, anche a seguito delle recenti novità legislative in materia di mancata tracciabilità degli alimenti, le sanzioni amministrative verranno definite nei prossimi giorni, a seguito di ulteriori accertamenti che seguiranno l’eventuale produzione, da parte del titolare, dell’ulteriore documentazione richiesta. L’ispettorato nazionale del Lavoro ha accertato inoltre una violazione in materia di uscite di sicurezza, dal momento che un’uscita di emergenza sarebbe risultata ostruita da materiale che ne impediva il libero utilizzo in caso di necessità.

Per tale violazione, le Autorità hanno denunciato all’autorità giudiziaria il titolare dell’attività, a cui sono seguite sanzioni per un ammontare pari a 6.834,44 euro. Per i dipendenti invece, le Autorità hanno accertato la regolarità delle rispettive posizioni lavorative. Durante le verifiche, i militari hanno inoltre accertato incongruenze con la SCIA dell’attività commerciale sottoposta a controllo e, per tali difformità, il titolare non ha fornito documentazioni a supporto. Pertanto, i militari hanno inviato l’uomo presso i competenti uffici comunali al fine di chiarire tali aspetti e tali difformità edilizie.  

La seconda attività commerciale ispezionata

Il secondo controllo ha invece riguardato un pub, in cui sono emerse irregolarità i vari ambiti. Nello specifico, la Polizia Locale ha riscontrato la mancata presentazione, a richiesta, della SCIA edilizia, sanitaria e musicale, mentre il personale dell’ASP ha fornito delle prescrizioni al fine di provvedere ad una maggiore igiene di strutture ed attrezzatura da lavoro entro il termine di 30 giorni.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha invece  riscontrato l’omessa manutenzione del cavo di alimentazione di un’affettatrice elettrica e, per tale violazione, le Autorità hanno denunciato il titolare dell’attività all’autorità giudiziaria, a cui sono seguite sanzioni pari a un ammontare di 9.112,57 euro

Per quanto riguarda i lavoratori, i militari hanno riscontrato un’unica assunzione irregolare, in nero, con applicazione di una sanzione di 3.900 euro, ma senza sospensione dell’attività. Per la posizione di un altro dipendente saranno necessari ulteriori accertamenti. Il Corpo Forestale della Regione Siciliana, dopo aver accertato la regolare tracciabilità di tutti gli alimenti rinvenuti, ha verificato, nel menu fornito alla clientela, la mancata indicazione degli allergeni. Ciò ha previsto l’applicazione di una sanzione amministrativa il cui ammontare massimo è pari a 10mila euro.

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