CATANIA – Il presidente dell’Azienda Metropolitana Trasporti, Giacomo Bellavia, ha inviato al Prefetto di Catania, Claudio Sammartino, una lettera con la richiesta di convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla luce delle nuove disposizioni introdotte dal Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile scorso.
Tali misure tra l’altro, scrive Bellavia, prevedono per i bus di una “capienza massima ridotta, a fronte degli ordinari circa 100 posti omologati, a 11 passeggeri sugli autobus più capienti (modelli mt. 12) e ancor di meno per i modelli più piccoli”.
Fortemente preoccupato per la situazione che si potrebbe venire a creare e che potrebbe mettere seriamente a rischio la tenuta dell’ordine pubblico, il presidente dell’Amt chiede la collaborazione del rappresentante del Governo.
“Già a partire dal prossimo 4 maggio – spiega nella missiva – e ancor di più nelle settimane successive nelle quali assisteremo alla progressiva riapertura di tutte le attività produttive, è realistico prevedere una forte ripresa della domanda di mobilità mediante i mezzi pubblici che la scrivente azienda, con la ridotta capienza dei mezzi sopra indicata, non sarà in grado di soddisfare pienamente“.
“Il timore che lo scenario rappresentato possa provocare assembramenti alle fermate edall’interno dei bus, e financo problemi di ordine pubblico – prosegue il responsabile dell’azienda dei trasporti etnea – per la probabile insorgenza di contestazioni tra gli utenti, e tra gli utenti e il personale aziendale è concreto e difficilmente affrontabile con i soli strumenti della scrivente azienda. Infatti, come noto il personale aziendale non può esercitare le funzioni di agenti di polizia amministrativa, non essendo recepita la normativa nazionale nel nostro territorio regionale, e al più potrebbe svolgere attività di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza, come in effetti l’AMT sta pianificando di effettuare costantemente”.
“L’unico strumento previsto dalla decretazione in oggetto per la gestione dell’affollamento del veicolo – si legge nella comunicazione – consiste nella possibilità di impartire disposizioni organizzative al conducente tese a non effettuare alcune fermate: l’indicazione riferita, tuttavia, non sembra idonea a superare la strutturale insufficienza dei posti disponibili sugli autobus, come limitati dalla disciplina in questione, rispetto al numero di utenti atteso, anzi potrebbe ingenerare episodi di intemperanza da parte degli utenti in attesa alle fermate che vedessero il mezzo pubblico non effettuare la fermata, con accumulo di inevitabili ritardi del percorso programmato“.
“Alla luce di quanto osservato – conclude la lettera – al fine di coordinare le attività di supporto che gli Enti competenti siano nelle possibilità di mettere in campo a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e del regolare svolgimento del servizio essenziale di trasporto pubblico locale, si chiede l’urgente convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.



