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04.04.2019

Le strappa il figlioletto dalle braccia e le frattura il naso a testate: in manette il marito che la picchiava da anni

di Redazione
Le strappa il figlioletto dalle braccia e le frattura il naso a testate: in manette il marito che la picchiava da anni

CATANIA – La procura distrettuale della Repubblica, riguardo alle indagini a carico di H. B., 41 anni, indagato per i reati di maltrattamenti contro familiari e lesioni personali aggravate, commessi a danno della moglie, 37 anni, ha richiesto e ottenuto la misura cautelare in carcere eseguita dai carabinieri del nucleo radiomobile del comando provinciale di Catania.

Le indagini hanno messo in evidenza la via crucis che la vittima ha dovuto subire dal giugno del 2014, periodo in cui ha sposato l’indagato, fino a oggi.

L’uomo, durante la convivenza matrimoniale, ha sempre tenuto un atteggiamento aggressivo, minaccioso e prevaricante nei confronti della moglie.

Quest’ultima veniva picchiata regolarmente con schiaffi, pugni e calci, anche alla presenza del figlioletto di nemmeno due anni.

I comportamenti hanno superato il limite della tolleranza umana lo scorso 3 febbraio, quando l’uomo, incolpando la moglie della cattiva gestione del figlio, mentre la stessa teneva in braccio il bambino, prima l’ha schiaffeggiata, poi l’ha spinta sul divano e le ha strappato il figlio dalle braccia.

In aggiunta, il marito avrebbe detto “non farti scudo con nostro figlio”,  costringendola a chiamare in aiuto la madre che, appena giunta, ha messo in sicurezza il bambino, mentre la donna preparava la valigie per andare via da casa.

A quel punto il marito, irritato dalla decisione, dopo aver recitato testualmente “te ne pentirai!” ha prima danneggiato l’abitazione, poi picchiato la poveretta fino a fratturarle il setto nasale con una testata, tanto da causarle delle lesioni che, a giudizio dei medici del pronto soccorso, ne hanno indebolito permanentemente la parte lesa.

Liberatasi dalla paura che l’aveva attanagliata per tutti quegli anni, la donna ha trovato il coraggio di denunciare il marito ai carabinieri, così da consentire agli investigatori di comporre un quadro indiziario a carico dell’indagato che non ha lasciato alcun dubbio al giudice il quale, accogliendo la richiesta del magistrato titolare dell’indagine, ha emesso la misura restrittiva.

L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso al carcere di Catania Piazza Lanza.