In provincia di Catania, nell'ambito di controlli mirati al contrasto di attività illecita, i carabinieri hanno sporto due denunce e arrestato un 25enne a seguito di un inseguimento avvenuto in centro.
In provincia di Catania, nell’ambito di controlli mirati al contrasto di attività illecita, i carabinieri hanno sporto due denunce – rispettivamente per tentato furto e guida in stato di ebrezza – e arrestato un 25enne a seguito di un inseguimento avvenuto in centro.
La prima denuncia si colloca nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dall’Arma. I carabinieri avrebbero notificato all’Autorità giudiziaria una 23enne residente a Maletto, per guida sotto l’influenza di alcool.
La giovane, alla guida della propria autovettura, sarebbe stata sottoposta ad accertamento mediante etilometro, il quale avrebbe evidenziato un tasso alcolemico pari a 1,17 grammi per litro, oltre il limite consentito di 0,5 grammi dalla normativa vigente. Alla donna sarebbe stata immediatamente ritirata la patente di guida per la successiva sospensione.
Nel corso dello stesso servizio, i Carabinieri hanno anche segnalato alla Prefettura di Catania un ragazzo che aveva in tasca 7,5 grammi di marijuana, per uso personale.
Complessivamente, nel corso del controllo sono state identificate 25 persone e controllati 15 veicoli, contestando una violazione al Codice della Strada per mancata copertura assicurativa, con conseguente sanzione amministrativa pari a 866 euro.
La seconda denuncia, effettuata a Belpasso, riguarderebbe un minorenne di Catania ritenuto gravemente indiziato di tentato furto aggravato di autovettura.
A seguito di una tempestiva attività investigativa, i carabinieri hanno ricostruito il fatto: l’attività trae origine dalla querela presentata da una donna che, recatasi presso un centro commerciale della zona, avrebbe parcheggiato la propria auto negli stalli esterni. Poco dopo la signora sarebbe stata contattata dal personale addetto alla vigilanza, che l’avrebbe informata di un tentativo di furto della sua auto.
Nel frattempo, i vigilantes avrebbero chiamato il 112 tanto che una pattuglia li avrebbe poi raggiunti in breve tempo. L’Arma avrebbe subito controllato le telecamere, scoprendo così il tentativo dei due giovani di manomettere l’autovettura dalla parte sottostante il volante. Avrebbero infatti cercato di asportare il cilindretto di accensione, tipico segnale di un tentativo di avviamento illecito del motore.
Dopo aver forzato la serratura, uno dei due si sarebbe introdotto nell’abitacolo dell’auto ma, non
riuscendo a metterla in moto, il complice avrebbe cominciato a spingere il veicolo con il motociclo, sperando di condurla fuori dal parcheggio. Il piano criminoso sarebbe stato, tuttavia, interrotto improvvisamente a causa della moltitudine di persone presenti. Ciò avrebbe portato i due giovani a scappare precipitosamente in sella motorino.
Gli approfondimenti hanno permesso di identificare uno dei presunti responsabili: si tratterebbe proprio del 16enne denunciato, che avrebbe ammesso di aver utilizzato lo scooter nella fascia oraria in cui era avvenuto il tentato furto, accompagnato da un altro giovane, non ancora identificato. Sono in corso ulteriori accertamenti volti a individuare il complice.
A seguito di un inseguimento in centro, i carabinieri hanno arrestato un 25enne catanese, ritenuto responsabile di “ricettazione in concorso”, resistenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
È quanto successo in tarda serata in via Negrelli: l’Arma avrebbe notato un furgone che procedeva ad elevata velocità con le luci spente, seguito da una berlina compatta che lo tallonava a distanza ridottissima.
Considerata la situazione gli operanti hanno iniziato l’inseguimento dei veicoli. Subito però i
due mezzi si sarebbero separati prendendo strade diverse. I carabinieri hanno seguito il furgone; la Centrale Operativa nel frattempo avrebbe allertato altre pattuglie per le ricerche dell’autovettura.
L’Arma avrebbe visto il camioncino attraversare pericolosamente diversi incroci stradali
per poi imboccare la via Pietro Maroncelli e via Tito Speri in contromano, via XXXI Maggio
e via Selvosa dove per il traffico lo avrebbero perso di vista.
Intercettato nuovamente il mezzo in via Medaglie D’Oro i carabinieri nel tentativo di
bloccare la fuga, avrebbero provato senza riuscirci a sbarrargli la strada. In via Curia
che è senza uscita, il conducente sarebbe stato costretto a fermare l’auto dalla quale sarebbero scesi
due uomini che avrebbero iniziato a correre in direzioni diverse.
Uno dei due, senza rendersene conto, avrebbe preso la direzione di via Santa Maria della Catena dove avrebbe trovato un altro equipaggio, qui sarebbe stato bloccato ed identificato per un 25enne catanese.
Le ricerche effettuate sul furgone hanno permesso di recuperare una cassetta in ferro per
attrezzi contenenti diverse chiavi ed arnesi, un piccone in ferro con manico in legno della
lunghezza di 90 cm, una chiave giratubi di 53 cm, un crick e un tubo in ferro per azionarlo,
nonché, guanti da lavoro. Gli operanti hanno restituito il veicolo al proprietario, che aveva
sporto denuncia, ed hanno sequestrato gli attrezzi.
Il giovane al momento è agli arresti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.