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09.01.2020

Incontri sulla parità di genere “L’amore non uccide” a cura del Soroptimist International club di Cortina d’Ampezzo

di Redazione
Incontri sulla parità di genere “L’amore non uccide” a cura del Soroptimist International club di Cortina d’Ampezzo

CATANIA – Il Soroptimist International club di Cortina d’Ampezzo ha aderito ai numerosi progetti nazionali rivolti a tutti e nello specifico alle donne e ai giovani proposti dall’Unione italiana per favorire e diffondere la cultura e la parità di genere intesa in senso allargato come valore inclusi del rispetto reciproco nel rispetto del sapere, dell’incontro, di conoscenza, di civiltà, di dibattito, simbolo del diritto di tutti di accedere alla cultura, promuovendo e sostenendo azioni e iniziative di formazione e informazione culturale e di contrasto alle problematiche giovanili.

In conformità ed esecuzione delle finalità nazionali il club di Cortina rivolge una speciale attenzione al mondo giovanile e nel periodo compreso tra il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e ragazze, e il 10 dicembre, Giornata dei diritti umani e celebrazione del Soroptimist Day, il Soroptimist club di Cortina ha proposto il progettoDecido Io” che ha visto, in collaborazione con il comune di Cortina, illuminare d’arancione il campanile di Cortina e l’apertura di 100 ombrelli arancioni, seguendo l’invito delle Nazioni Unite di colorare il mondo di arancione.

Il 13 gennaio 2020 in collaborazione con l’Assessorato alle politiche giovanili del comune di Cortina, con il patrocinio della Regione Veneto e del comune di Cortina d’Ampezzo, sono stati organizzati due incontri dal titolo “L’amore non uccide”.

Il primo si terrà alle ore 10,30 presso il Cinema Eden rivolto agli studenti del Polo Valboite con Giovanna Zizzo, la cui figlia Laura è stata uccisa nel sonno a coltellate dal padre Roberto Russo che ha ferito gravemente anche l’altra figlia Marika. Le due sorelle avevano scoperto che il papà tradiva la mamma e la donna decise così di allontanarsi per un po’ per riflettere sul rapporto. Come hanno stabilito i giudici nella condanna all’ergastolo l’uomo “voleva infliggere un castigo alla loro madre”. L’amarezza di Giovanna è sentirsi accusata dai compaesani che la scrutano con sospetto per averlo abbandonato e istigato così a compiere questo atroce delitto. Il suo motto è “non mi nasconderò più dietro un paio di occhiali”, ma parlerò agli altri per evitare altri dolori ed educare la società al rispetto reciproco.

Vera Squatrito, mamma di Giordana Di Stefano, la ventenne uccisa con 48 coltellate dal suo ex fidanzato, con cui aveva avuto una bimba, Asia, che ha messo la propria esperienza al servizio di altre vittime e ha fondato l’associazioneIo sono Giordana” . Vera e Giovanna condividono le loro esperienze per diffondere attraverso l’impegno sociale un’educazione al sentimento e alla crescita di una società migliore.

Barbara Bartolotti, sposata con un poliziotto, ha due figli e aspetta il terzo. Felicità per tutti ma non per Giuseppe, il collega di lavoro “bravo ragazzo” riservato dai modi gentili e rassicuranti, ma invaghito di lei. Un giorno le telefona con un pretesto, ma lui la porta in auto in un luogo isolato e si trasforma in un aguzzino. “Se non posso averti ti uccido” a colpi di martello, fendenti di coltello e uscendo dall’auto estrae una tanica di benzina e le dà fuoco. Barbara si finge morta, alcuni ragazzi la vedono e la portano in ospedale. Si salverà, ma vedrà il suo carnefice libero, assunto in banca e diventare padre.

Ketty Ventura ha contribuito alla realizzazione dell’incontro e si occupa attivamente di mettere in contatto famiglie che hanno vissuto tragiche esperienze di violenza. Alle ore 17,30 presso la Sala Cultura in Largo Poste si svolgerà l’incontro pubblico con la cittadinanza e gli ospiti di Cortina. Modererà l’incontro la dottoressa Angela Pierobon, già vicequestore a Cortina d’Ampezzo e dirigente in pensione della Questura di Pordenone.