ll servizio “Igiene Pubblica” ha rilevato gravi carenze igienico-sanitarie, per la presenza di sporco pregresso nel locale adibito alla preparazione dei cibi
Con l’aumento dei flussi turistici in città durante il periodo estivo, la Task Force coordinata dalla Polizia di Stato ha intensificato i servizi di controllo nelle attività di ristorazione del centro storico di Catania per verificare l’osservanza delle norme di settore e il possesso delle autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, a garanzia della legalità e a tutela della salute dei consumatori.
L’intervento, coordinato dai poliziotti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ha visto la partecipazione dei poliziotti della Divisione Polizia Anticrimine della Questura, degli operatori del Corpo Forestale della Regione Sicilia, dei tecnici e dei medici dei servizi “Igiene Pubblica”, “Spresal” e “Veterinari” dei rispettivi Dipartimenti di prevenzione dell’Asp di Catania, degli ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e degli agenti della Polizia Locale.
Nello specifico, la Task Force ha controllato un’attività nei pressi di piazza Università, riscontrando irregolarità sotto molteplici aspetti quali le condizioni igieniche, la posizione lavorativa di un dipendente e la sicurezza sugli ambienti di lavoro al punto che i militari hanno sanzionato il titolare per un ammontare pari a 15mila euro.
I poliziotti hanno inoltre identificato 15 lavoratori, 5 dei quali già noti alle forze dell’ordine, sanzionando uno di essi per un pari a 1.960 euro per irregolarità della posizione lavorativa.
ll servizio “Igiene Pubblica” ha rilevato gravi carenze igienico-sanitarie, per la presenza di sporco pregresso nel locale adibito alla preparazione dei cibi; pertanto, i militari hanno dapprima proposto la sospensione dell’attività imprenditoriale, elevando successivamente una sanzione per 1000 euro.
Per quanto riguarda i controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, lo Spresal ha rilevato criticità nell’impianto elettrico e nelle attrezzature di lavoro, prive dei dovuti sistemi di sicurezza, elevando una sanzione di 4.400 euro. I medici veterinari hanno riscontrato il mancato rispetto delle procedure per il congelamento dei cibi, disponendo la distruzione di 15 chili di prodotti ittici ed elevando una sanzione di 2000 euro. Sempre per quanto attiene la sicurezza alimentare, il Corpo Forestale ha rilevato la mancata indicazione degli allergeni sul menu.
Durante l’ispezione dei locali, gli agenti della Polizia Locale hanno appurato il mancato rispetto delle norme urbanistiche, con l’ampliamento dell’occupazione del suolo pubblico, l’installazione di tende non autorizzate, l’errato conferimento dei rifiuti in quanto non adeguatamente differenziati, le luminarie esposte in strada senza alcuna autorizzazione e una difformità nella relazione fonometrica per gli spettacoli di musica dal vivo. Per queste ragioni il titolare è stato multato per 3.340 euro.