CATANIA – La Polizia di Stato ha denunciato il pregiudicato M.A. per i reati di favoreggiamento reale, sfruttamento del lavoratore, approfittando dello stato di bisogno, scarico di acque reflue sporche nel sottosuolo e, ancora, per i numerosi reati in materia di sicurezza e salubrità sui luoghi di lavoro.
Le indagini hanno avuto il via nei giorni scorsi, quando una persona ha sporto denuncia di furto della propria auto al commissariato Borgo-Ognina. Dopo svariati accertamenti e riscontri, i poliziotti del commissariato hanno individuato l’auto rubata all’interno di un’autorimessa di circa 4.000 metri quadri con all’interno oltre 100 veicoli, tra questi anche natanti, con annessa attività di autolavaggio.
Ulteriori accertamenti hanno consentito di appurare che entrambe le attività, l’autorimessa e l’autolavaggio, erano del tutto abusive; inoltre, è stato identificato un lavoratore in nero, invalido civile, costretto dallo stato di bisogno a effettuare esclusivamente turni notturni, dalle ore 21 alle 6 del mattino, dietro corrispettivo di 2,20 euro l’ora, senza alcuna garanzia previdenziale.
Durante la ricognizione dei luoghi, effettuata insieme al personale della Polizia Scientifica, è stato riscontrato anche lo scarico illegale delle acque sporche derivanti dall’attività di autolavaggio nel sottosuolo.
Inoltre, sono stai riscontarti numerosi reati in materia di salubrità e sicurezza sui luoghi di lavoro, non essendo stato adottato il documento di valutazione di rischi, con particolare riferimento alla mancanza di estintori, alla sporcizia, all’impianto elettrico non a norma, alla mancanza di dispositivi di protezione e quant’altro a tutela dei dipendenti, dei clienti e dei veicoli parcheggiati.
Infine, l’autolavaggio, con le relative apparecchiature, è stato sequestrato preventivamente; alla vittima del furto è stata restituita l’auto e quanto in essa contenuto.
