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22.04.2020

Consiglieri riuniti per la spesa solidale nel Catanese multati dai vigili: “Storie di ordinaria follia”

di Redazione
Consiglieri riuniti per la spesa solidale nel Catanese multati dai vigili: “Storie di ordinaria follia”

SAN PIETRO CLARENZA – “Storie di ordinaria follia a San Pietro Clarenza“, inizia così il post di sfogo pubblicato su Facebook dal fratello del consigliere comunale di San Pietro Clarenza Davide Raimondo.

Una vera e propria denuncia contro una vicenda che si sarebbe verificata nel comune in provincia di Catania. Stando a quanto riportato da Raimondo, il consigliere insieme ad altri membri del Comune sarebbero stati multati dai vigili urbani del paese.

Si tratta di un gruppo di 7 consiglieri misti tra maggioranza e opposizione, che negli scorsi giorni avrebbero ricevuto un verbale elevato dalla polizia municipale. Il fatto risale ai giorni 10 e 11 aprile, quando i consiglieri avevano organizzato una raccolta di cibo da destinare alle famiglie indigenti nel piazzale antistante agli uffici della municipale. Tale attività avrebbe ricevuto l’ok del Commissario, ma solo verbale.

Avevamo organizzato la raccolta in modo tale da non creare assembramenti e rispettare le norme di sicurezza. L’obiettivo era quello di promuovere un’attività di solidarietà per dare una mano a chi ne ha bisogno, senza mettere a rischio nessuno – afferma Laura Squillaci, che fa parte dei consiglieri multati -. Eravamo muniti di autocertificazione che abbiamo mostrato agli agenti intervenuti“.

Anche stando a quanto riportato da Raimondo pare che l’attività si stesse svolgendo secondo le norme di sicurezza e per questo i consiglieri non si spiegherebbero il motivo del verbale.

Il comandante della polizia municipale, la dottoressa Agata Palmieri, ai microfoni di Newsicilia.it conferma di aver elevato sette verbali a sette consiglieri comunali, ma solo dopo aver effettuato gli accertamenti del caso. L’iniziativa, infatti, non era stata autorizzata in forma scritta dall’Ente e i consiglieri, per quanto fosse buono il proposito, avrebbero agito in violazione dell’articolo 4 Dl 25 marzo 2020 n°19.

Infine, Laura Squillaci fa sapere che la spesa raccolta verrà comunque distribuita alle persone indigenti che verranno contattate e invitate a ritirare i beni di prima necessità.

Fonte foto Facebook

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