Concorrenza sleale, Interbus si “sostituisce” ad Ast Spa e scatta l’ira degli autisti

Concorrenza sleale, Interbus si “sostituisce” ad Ast Spa e scatta l’ira degli autisti

CATANIA – La storia si ripete e ancora una volta la Società privata di trasporto Interbus, in modo arbitrario, si “sostituisce” all’Ast Spa (Socio Unico Regione Siciliana) nell’effettuazione della corsa Catania-Siracusa, in partenza stamani alle 6,30 dalla Stazione Centrale etnea.

I fatti accaduti oggi alla Stazione Centrale di Catania

Stamani, come vi dicevamo, un gruppo di lavoratori dell’Ast Spa, in sosta alla Stazione Centrale di Catania, ha notato un autobus della società Interbus “raccogliere” utenti nella linea di Ast Spa, Catania-Siracusa, in partenza alle 6,30.

Tanto lo sgomento da parte degli autisti dell’Ast che hanno deciso di inviare una nota stampa ai sindacati di categoria in cui specificano come non intendono “accettare tale ingerenza, considerandola ‘concorrenza sleale’ da parte di Interbus“.

Il rammarico dei lavoratori Ast

Non è la prima volta che capita. Un’atteggiamento grave e inqualificabile perpetrato dalla società privata nei confronti di Ast Spa. Come lavoratori non siamo più disponibili ad accettare intrusioni di questo genere, fuori da ogni logica comportamentale da parte delle società di trasporto privato, tanto meno dalla Interbus.



Abbiamo sottoposto al vaglio delle nostre Segreterie Regionali per le valutazioni di merito, alle quali abbiamo chiesto di intervenire immediatamente, informando dell’accaduto sia il Presidente che il Direttore Generale di Ast Spa“.

La situazione di Ast Spa

Nota è alle cronache locali la situazione dell’Azienda Siciliana Trasporti.

La nuova governance pare stia facendo di tutto per approvare i bilanci 2021-2022. Se da un lato l’obiettivo sarebbe quello di predisporre un piano industriale significativo, tanto da rendere l’Azienda “competitiva” con le gare del 2024, dall’altro si spera che il Governo Schifani – vedendo l’approvazione dei bilanci 2021-2022 e un piano industriale di una certa rilevanza – ricapitalizzi la società con quei, ormai “famosi”, 50-60 milioni di euro rimasti in stand-by.

Plausibile, dunque, la reazione odierna dei lavoratori dell’Ast, che in un momento così delicato per l’Azienda in cui sono impiegati, vedono nella società Interbus, facente capo al gruppo Sais & Co., un “nemico” che vuole a tutti i costi accaparrarsi il trasporto pubblico in Sicilia.