CATANIA – Un incarico da 40mila euro conferito nel 2015, senza avviso pubblico, dall’ormai ex direttore generale dell’ospedale Garibaldi di Catania all’ex assessore Scialfa,
Quest’ultimo, in concorso con il direttore amministrativo, il direttore sanitario della medesima struttura, e il dirigente responsabile del settore affari generali, sviluppo organizzativo e risorse umane, in violazione di legge, avrebbe prima conferito e poi prorogato l’incarico professionale di medico esterno procurando intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale all’ex assessore allo sport della giunta Bianco, Valentina Scialfa.
L’udienza preliminare è stata fissata innanzi alla dottoressa Cardillo per il prossimo febbraio.
Il Codacons, che è stato individuato come parte offesa, nel 2016, tramite l’avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell’ufficio legale regionale, aveva evidenziato la violazione delle norme per l’accesso a incarichi professionali nella pubblica amministrazione attraverso un esposto alla Procura della Repubblica di Catania e all’autorità nazionale anti-corruzione affinché si accertassero tali anomalie nella procedura.
Dagli sviluppi dell’inchiesta, adesso, la direzione dell’Arnas Garibaldi è sotto accusa. “Avevamo visto giusto”, afferma l’avvocato Giovanni Petrone, Presidente Regionale del Codacons che esprime soddisfazione per il lavoro svolto dalla magistratura.