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25.08.2026

Catania, conti svuotati con siti web “civetta”: smascherata banda di truffatori

di Redazione | 1 min di lettura

Siti falsi e messaggi per ingannare le vittime

Catania, conti svuotati con siti web “civetta”: smascherata banda di truffatori
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Avrebbero creato pagine internet molto simili a quelle originali per ingannare gli utenti, impossessarsi dei loro dati personali e arrivare a prosciugarne i conti correnti. La Polizia di Stato ha individuato una presunta rete di truffatori al termine di un’articolata attività investigativa condotta dagli agenti della Polizia di Frontiera in servizio all’aeroporto di Catania Fontanarossa.

Sono sei gli uomini denunciati all’Autorità Giudiziaria per truffa e riciclaggio di denaro, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Siti falsi e messaggi per ingannare le vittime

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sistema prevedeva l’utilizzo di pagine web “civetta”, realizzate in modo da apparire molto simili ai siti originali. Convinti di trovarsi su piattaforme autentiche, gli utenti avrebbero così fornito inconsapevolmente informazioni personali e documenti di identità.

Le indicazioni venivano trasmesse anche attraverso una nota applicazione di messaggistica. In diversi casi, le vittime sarebbero state indotte a effettuare bonifici istantanei, operazioni che, una volta eseguite, non potevano più essere revocate.

Il denaro spostato attraverso diversi conti

Gli agenti della squadra di polizia giudiziaria hanno incrociato i dati raccolti con i tabulati dei gestori telefonici e l’analisi dei flussi finanziari messi a disposizione dagli istituti di credito.

Gli accertamenti avrebbero permesso di ricostruire un sistema attraverso il quale il denaro ottenuto dalle truffe veniva accumulato e successivamente trasferito mediante operazioni multiple su diversi conti correnti.

I numerosi passaggi, secondo gli investigatori, sarebbero serviti a ripulire le somme, successivamente recuperate anche attraverso prelievi di denaro contante.

Al termine delle indagini, la Polizia di Frontiera ha identificato i sei presunti componenti della banda, denunciandoli all’Autorità Giudiziaria.

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