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18.08.2019

Catania, blitz della polizia in lidi, b&b, pub e sale giochi: multe per oltre 150mila euro

di Redazione
Catania, blitz della polizia in lidi, b&b, pub e sale giochi: multe per oltre 150mila euro

CATANIA – È stata un’estate d’intensa attività quella degli agenti della squadra amministrativa della divisione di Polizia Amministrativa della Questura. Dall’inizio di giugno, infatti, sono stati ben 28 gli esercizi pubblici controllati: 3 ristoranti, 2 b&b, 8 bar, 2 sale giochi, 4 pub, un’armeria, 5 lidi balneari, un chiosco ambulante, un’agenzia di scommesse e un evento pubblico che ha visto l’affluenza di un elevato numero di persone.

Tutta l’attività è stata orientata alla verifica del rispetto delle norme di legge, con speciale riguardo per quelle che tutelano la sicurezza e l’incolumità degli utenti e, in particolare, in tutti quei casi in cui una grande affluenza di persone potrebbe causare, dove non siano state adottate adeguate misure di prevenzione degli infortuni, situazioni di pericolo.

I dati rilevati sono considerevoli: il 32,14% dei controlli ha, infatti, determinato una denuncia penale nei confronti degli esercenti o di chi ha messo in atto condotte antigiuridiche sanzionabili a norma del Codice penale; nell’85,71% dei casi è stata comminata una o più sanzioni amministrative e il 14,28% degli accertamenti ha condotto a un sequestro penale.

Il record delle sanzioni amministrative spetta a una sala giochi del centro città, dove i poliziotti ne hanno comminate per ben 46mila e 360 euro, arrivando anche a sequestrare 20 apparecchi elettronici da gioco; il totale generale delle sanzioni amministrative ammonta alla ragguardevole somma di 145mila e 756 euro ai quali vanno aggiunti i 5mila e 397 euro di sanzioni per violazioni al Codice della Strada, per un totale di 151mila e 153 euro; le persone denunciate all’autorità giudiziaria sono 9 e 3 i sequestri penali.

Per quanto riguarda i lidi balneari, le violazioni maggiormente contestate riguardano le mancate licenze per l’organizzazione di intrattenimenti da balli e la mancanza di un bagnino; per i bar e i pub, gli illeciti hanno riguardato l’occupazione abusiva del suolo pubblico, la mancanza di DIA e/o di SCIA e, in rari casi, l’assenza del listino prezzi. Più consistenti i rilievi di natura penale, mossi nei confronti dei responsabili di un evento pubblico di grande attrazione: gli agenti, infatti, hanno rilevato irregolarità nella predisposizione delle uscite di sicurezza e, per quanto attiene all’aspetto amministrativo, l’irregolare presenza di un “buttafuori” privo di iscrizione all’elenco prefettizio.

Ristoranti trasformati in improvvisate discoteche, senza autorizzazione e senza alcuna certificazione della solidità dei luoghi destinati al ballo seguono nella “classifica” che si conclude con un b&b privo di alcuna licenza e che, quindi, non comunicava i nominativi delle persone alloggiate all’autorità di pubblica sicurezza.

Un “affittacamere” aveva ampliato la struttura che era stata già autorizzata, un’agenzia di scommesse che ha violato le prescrizioni della licenza e un chiosco ambulante che, per la gravità dei rilievi amministrativi riscontrati, è stato interamente sequestrato.

Discorso a parte merita un’armeria dell’hinterland catanese nella quale i poliziotti hanno riscontrato irregolarità nella tenuta del registro delle operazioni giornaliere (un documento vitale per l’attività, al quale la legge attribuisce un’importanza tale da renderne obbligatoria la conservazione di 50 anni, anche dopo la cessazione dell’attività medesima): tale reato è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 206 a euro 2.065.

Immagine di repertorio

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