Cerca nel sito

04.09.2026

Catania, autista AMTS aggredito al capolinea di Nesima e finisce in ospedale. UGL: “Situazione intollerabile”

di Redazione | 2 min di lettura

Il sindacato denuncia problemi di sicurezza e degrado nella struttura: "Da settimane un senzatetto bivaccava all’interno". Chiesti controlli degli accessi, vigilanza e interventi immediati

Catania, autista AMTS aggredito al capolinea di Nesima e finisce in ospedale. UGL: “Situazione intollerabile”
Indice

Un autista dell’AMTS sarebbe stato aggredito al capolinea di Nesima e, a causa delle conseguenze, è stato necessario il suo trasporto in ospedale. A denunciare il grave episodio è la Segreteria territoriale UGL Autoferrotranvieri, che torna a sollevare il problema della sicurezza nei poli e nei capolinea dell’azienda di trasporto pubblico catanese.

L’aggressione si è verificata oggi, 4 settembre. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per gli accertamenti del caso.

UGL: “Epilogo annunciato di una situazione denunciata da tempo

Durissima la posizione del sindacato.

“Quanto accaduto oggi al capolinea AMTS di Nesima è un fatto gravissimo e inaccettabile, che purtroppo rappresenta solo l’epilogo annunciato di una situazione di degrado e abbandono denunciata da tempo dalla nostra organizzazione sindacale e colpevolmente sottovalutata dall’Azienda”, afferma la Segreteria territoriale UGL.

Secondo la ricostruzione fornita dall’organizzazione sindacale, da settimane un senzatetto bivaccherebbe stabilmente all’interno della struttura, utilizzando anche i servizi igienici riservati al personale. L’uomo, che sempre secondo UGL avrebbe già manifestato atteggiamenti aggressivi nei confronti di autisti e viaggiatori in attesa degli autobus, avrebbe quindi aggredito il dipendente. La violenza dell’episodio avrebbe reso necessario il suo trasporto d’urgenza in ospedale.

“Totale assenza di controlli e misure di sicurezza

Per UGL quanto accaduto non rappresenterebbe un episodio isolato.

“Quanto successo non è un evento fortuito – sostiene il sindacato – ma il triste risultato di una totale assenza di controlli e di misure di sicurezza”.

L’organizzazione denuncia inoltre condizioni critiche in diversi poli e capolinea aziendali, che sarebbero “di fatto accessibili a chiunque e privi di un’adeguata vigilanza”.

Le richieste ad AMTS

Dopo l’aggressione, UGL chiede alla Direzione aziendale di AMTS interventi immediati.

In particolare, il sindacato sollecita la sanificazione e il ripristino del decoro e dell’agibilità dei servizi igienici e delle aree comuni del polo di Nesima.

Viene richiesta anche l’introduzione urgente di misure strutturali di sicurezza, attraverso controlli degli accessi, presidi di vigilanza o sistemi di sbarramento capaci di impedire l’ingresso di estranei, non soltanto a Nesima ma anche negli altri siti aziendali considerati a rischio.

UGL domanda infine pieno sostegno e tutela legale e sanitaria per il lavoratore rimasto vittima dell’aggressione.

UGL avverte: “Senza interventi ci rivolgeremo alle autorità

Il sindacato conclude con un avvertimento rivolto all’azienda.

“Se non riceveremo riscontri tempestivi e provvedimenti concreti, ci vedremo costretti a denunciare formalmente il fatto alle autorità competenti in materia di sicurezza e salute sul posto di lavoro, oltre che agli organi ispettivi, per tutelare l’incolumità di tutto il personale dipendente“.

L’aggressione riporta così al centro dell’attenzione il tema della sicurezza degli autisti e del personale del trasporto pubblico catanese, con UGL che chiede ad AMTS interventi immediati affinché episodi simili non possano ripetersi.

10:28