Il sindacato denuncia problemi di sicurezza e degrado nella struttura: "Da settimane un senzatetto bivaccava all’interno". Chiesti controlli degli accessi, vigilanza e interventi immediati
Un autista dell’AMTS sarebbe stato aggredito al capolinea di Nesima e, a causa delle conseguenze, è stato necessario il suo trasporto in ospedale. A denunciare il grave episodio è la Segreteria territoriale UGL Autoferrotranvieri, che torna a sollevare il problema della sicurezza nei poli e nei capolinea dell’azienda di trasporto pubblico catanese.
L’aggressione si è verificata oggi, 4 settembre. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per gli accertamenti del caso.
Durissima la posizione del sindacato.
“Quanto accaduto oggi al capolinea AMTS di Nesima è un fatto gravissimo e inaccettabile, che purtroppo rappresenta solo l’epilogo annunciato di una situazione di degrado e abbandono denunciata da tempo dalla nostra organizzazione sindacale e colpevolmente sottovalutata dall’Azienda”, afferma la Segreteria territoriale UGL.
Secondo la ricostruzione fornita dall’organizzazione sindacale, da settimane un senzatetto bivaccherebbe stabilmente all’interno della struttura, utilizzando anche i servizi igienici riservati al personale. L’uomo, che sempre secondo UGL avrebbe già manifestato atteggiamenti aggressivi nei confronti di autisti e viaggiatori in attesa degli autobus, avrebbe quindi aggredito il dipendente. La violenza dell’episodio avrebbe reso necessario il suo trasporto d’urgenza in ospedale.
Per UGL quanto accaduto non rappresenterebbe un episodio isolato.
“Quanto successo non è un evento fortuito – sostiene il sindacato – ma il triste risultato di una totale assenza di controlli e di misure di sicurezza”.
L’organizzazione denuncia inoltre condizioni critiche in diversi poli e capolinea aziendali, che sarebbero “di fatto accessibili a chiunque e privi di un’adeguata vigilanza”.
Dopo l’aggressione, UGL chiede alla Direzione aziendale di AMTS interventi immediati.
In particolare, il sindacato sollecita la sanificazione e il ripristino del decoro e dell’agibilità dei servizi igienici e delle aree comuni del polo di Nesima.
Viene richiesta anche l’introduzione urgente di misure strutturali di sicurezza, attraverso controlli degli accessi, presidi di vigilanza o sistemi di sbarramento capaci di impedire l’ingresso di estranei, non soltanto a Nesima ma anche negli altri siti aziendali considerati a rischio.
UGL domanda infine pieno sostegno e tutela legale e sanitaria per il lavoratore rimasto vittima dell’aggressione.
Il sindacato conclude con un avvertimento rivolto all’azienda.
“Se non riceveremo riscontri tempestivi e provvedimenti concreti, ci vedremo costretti a denunciare formalmente il fatto alle autorità competenti in materia di sicurezza e salute sul posto di lavoro, oltre che agli organi ispettivi, per tutelare l’incolumità di tutto il personale dipendente“.
L’aggressione riporta così al centro dell’attenzione il tema della sicurezza degli autisti e del personale del trasporto pubblico catanese, con UGL che chiede ad AMTS interventi immediati affinché episodi simili non possano ripetersi.