“Caro Franco, come faremo senza di te?”. Da Ferro a Malgioglio, la musica italiana in lacrime per Battiato

“Caro Franco, come faremo senza di te?”. Da Ferro a Malgioglio, la musica italiana in lacrime per Battiato

MILO –Caro Franco, come faremo senza di te? Nessuno lo sa“. È il messaggio scritto su un foglio di carta e rilanciato in una foto pubblicata sui social network da Tiziano Ferro, cantautore che ha condiviso molto della vita professionale e privata con Franco Battiato, genio musicale etneo che si è spento stamattina all’età di 76 anni nella sua residenza di Milo, in provincia di Catania.

Si tratta di uno dei tanti pensieri che si stanno moltiplicando a firma di colleghi, personaggi dello spettacolo e delle istituzioni per commemorare il “Maestro”.


Le struggenti parole di Ferro riecheggiano inevitabilmente nella mente di molti, figli della sua musica e della sua rivoluzione artistica, riuscendo ad abbracciare più generi e tematiche. Un’eccellenza riconosciuta anche all’estero, così come in occasione dello storico concerto tenuto al teatro nazionale di Baghdad il 4 dicembre 1992 in un Iraq post prima guerra del Golfo.

Oggi ci lascia il più geniale cantautore italiano, Franco Battiato. Grande dolore, grande tristezza ma soprattutto una grande perdita. Artista speciale, originale e incantevole come pochi. La sua arte ci resterà nel cuore e rimarrà eterna“, scrive su Instagram il conterraneo Cristiano Malgioglio.

Ironia, saggezza, intelligenza infinita, genialità. Ci mancherai tanto maestro ma la tua arte rimarrà per sempre“, ribadisce su Twitter Eros Ramazzotti. “Ciao Francuzzo mio. Oggi il mio cuore piange per te. Tu sai. E io so“, è il messaggio di Emma Marrone.

Ciao Franco. Con ‘Patriots’ mi hai salvato dalla depressione durante l’anno in Artiglieria. Con ‘La voce del padrone’ hai cambiato il mainstream in Italia. Con tutto il resto ti sei dimostrato troppo grande e unico per essere accostato a qualcuno. Ti dobbiamo tutti qualcosa. Ti dobbiamo tutti tanto“, scrive Luciano Ligabue.

E ancora, Marco Mengoni parla di “grande tristezza“, Fausto Leali dice “grazie” a Battiato “per le emozioni che ci hai regalato” e Loredana Berté, grande amica del genio etneo, lo commemora ricordando anche un famoso episodio personale: “Hai raggiunto Milva in cosí poco tempo, un’altra grandissima perdita per la musica. Buon viaggio Franco. Oltre al genio ricordo la tua grande ironia e sono sicura che un’immagine di me la porterai sempre con te: le mie t***e sul volo per Mosca. Condoglianze ai tuoi cari“.

Vale più di mille parole, invece, l’immagine di un nastro nero in segno di lutto che Carmen Consoli ha scelto di pubblicare sui propri canali social. La “cantantessa”, infatti, è da sempre particolarmente legata a Battiato.

Tanta commozione anche nel mondo della politica. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si dice “profondamente addolorato” e definisce Battiato un “artista colto e raffinato” che “con il suo inconfondibile stile musicale, frutto di intenso studio e febbrile sperimentazione, ha affascinato un vasto pubblico, anche al di là dei confini nazionali“.

Io avrò cura di te. Per me la più bella con le parole più semplici e più potenti. Grazie di tutte le emozioni che ci hai dato“, scrive il segretario del Partito Democratico Enrico Letta. Messaggi di cordoglio anche da parte di Emma Bonino: “Oggi se ne va una grande persona e grande amico“.

Ci ha lasciato un Maestro. Uno dei più grandi della canzone d’autore italiana. Unico, inimitabile sempre alla ricerca di espressioni artistiche nuove. Lascia un’eredità perenne“, dichiara il ministro della Cultura Dario Franceschini.

È stato dichiarato, intanto, il lutto cittadino a Riposto, località natale di Battiato (al tempo Jonia), e nella città di Milo, dove l’artista siciliano ha vissuto gli ultimi anni della sua vita. Bandiere a mezz’asta a Catania, dove verrà anche proclamato il lutto nel giorno dei funerali che, ricordiamo, si terranno in forma privata.

Immagine di repertorio