Secondo quanto emerso la coppia avrebbe già dichiarato in passato di voler annullare il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico, dopo essersi riappacificata
Notte di fughe romantiche al viale Mario Rapisardi di Catania, dove i militari hanno identificato una coppia sorpresa a violare il divieto di avvicinamento in concorso. Secondo quanto emerso, infatti, la donna avrebbe scelto di incontrare il proprio ex, nonostante il divieto di avvicinamento con controllo elettronico, lasciando a casa il dispositivo che avrebbe dovuto far scattare l’allarme del braccialetto.
L’episodio ha avuto durante uno dei regolari posti di controllo istituiti dall’arma dei carabinieri, durante il quale i militari hanno proceduto con il controllo di un’autovettura in transito. In tal maniera sono stati così identificati una 28enne e un 30enne, quest’ultimo con indosso un dispositivo di controllo elettronico.
L’uomo, di fronte le domande dei carabinieri, avrebbe poi spiegato di trovarsi sottoposto al divieto di avvicinamento con controllo elettronico, il quale stabiliva una distanza minima di 1 chilometro dalla 28enne e dalla sua abitazione.
Tuttavia i due si sarebbero riappacificati qualche giorno fa, motivo per cui avevano deciso di rivedersi eludendo la misura del divieto di avvicinamento. Per tale ragione si è così proceduto con le dovute verifiche, le quali sono terminate con la conferma che il 30enne, destinatario del suddetto provvedimento dal mese di giugno, e la compagna avevano effettivamente richiesto l’annullamento della disposizione, in quanto intenzionati a tornare insieme.
Sulla base di quanto raccolto quindi, con gli indizi da verificare in sede giurisdizionale, i due sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per “violazione del divieto di avvicinamento in concorso”. Nei confronti della coppia, tuttavia, vige tutt’ora il principio costituzionale della presunzione d’innocenza, valevole da ora fino a condanna definitiva.