MOTTA SANT’ANASTASIA – È stata la telefonata di una ragazza di 16 anni, in preda al panico, a far scattare l’intervento dei carabinieri della Stazione di Biancavilla a Motta Sant’Anastasia, in provincia di Catania.
La giovane, intorno all’una, ha contattato il 112 raccontando che il padre stava aggredendo con violenza la madre sotto i suoi occhi.
La segnalazione ha fatto scattare l’allarme alla Centrale Operativa della compagnia di Paternò, che ha inviato la pattuglia più vicina.
All’arrivo nell’abitazione, i militari hanno trovato un ambiente devastato: mobili distrutti, oggetti rotti e un uomo in evidente stato di agitazione, che tentava di minimizzare l’accaduto parlando di tensioni familiari e problemi personali.
La moglie, inizialmente in silenzio, aveva il volto arrossato e una ferita sanguinante al braccio sinistro. Uno dei carabinieri ha deciso di separarla dal marito per permetterle di raccontare i fatti in un clima più sicuro.
Messa al riparo, la donna ha trovato il coraggio di spiegare cosa fosse successo. L’uomo, tornato a casa nel pomeriggio in stato di alterazione alcolica — come accadeva sempre più spesso — avrebbe dato in escandescenze senza motivo, distruggendo i mobili e colpendola ripetutamente con schiaffi e pugni.
Nel corso dell’aggressione le avrebbe anche rotto il cellulare, impedendole di chiedere aiuto. Terrorizzata, la donna aveva contattato la suocera, che era accorsa nell’abitazione.
La situazione sembrava essersi calmata momentaneamente, ma intorno alle 22.00 l’uomo avrebbe ripreso a colpire la moglie, davanti agli occhi dei 4 figli minorenni e della propria madre.
Quest’ultima, intervenuta in difesa della nuora, sarebbe stata minacciata di morte dal figlio.
Dopo aver raccolto le dichiarazioni della vittima e della testimone, constatato lo stato della casa e il clima di terrore vissuto dalla famiglia, i carabinieri hanno proceduto all’arresto in flagranza del 44enne.
L’uomo è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che — pur nel rispetto della presunzione d’innocenza — ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. Il 44enne è stato così trasferito nel carcere di Catania Piazza Lanza.
Il comando provinciale carabinieri di Catania conferma il proprio impegno nel contrasto alla violenza domestica e alla tutela delle vittime. Un impegno quotidiano che si traduce in interventi come quello che ha permesso di interrompere l’ennesima notte di violenza e salvare una donna e i suoi figli da un epilogo potenzialmente tragico.