Green Pass, da oggi le nuove regole: info utili, esenzioni, problemi e numero verde a Catania

Green Pass, da oggi le nuove regole: info utili, esenzioni, problemi e numero verde a Catania

CATANIA – Da oggi entreranno ufficialmente in vigore le nuove regole relative all’obbligo di Green Pass per accedere ad alcuni servizi. Le disposizioni, introdotte allo scopo di contrastare l’aumento dei contagi Covid in Italia, sono state recentemente annunciate dal Governo (ne abbiamo parlato qui) e sono al centro del dibattito pubblico da settimane.

Rimangono tanti i punti che dividono la popolazione sul tema, ma l’iniziativa è diventata realtà. E ci sarà perfino una App per evitare i “falsi” (VerificaC19).


Green Pass, dove e quando servirà: le regole

Dove e quando servirà il Green Pass? La Certificazione Verde, secondo il Decreto approvato, dovrà essere esibita:

  • in ristoranti e bar (solo per consumazione al tavolo, al chiuso);
  • per accedere a spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive;
  • in musei e luoghi di cultura;
  • per accedere a piscine, centri natatori, palestre e strutture per gli sport di squadra (limitatamente alle attività al chiuso;
  • in centri benessere (anche in strutture ricettive), per le attività al chiuso;
  • in centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • per partecipare a sagre, fiere, eventi, convegni e congressi;
  • in centri culturali, sociali e ricreativi (per attività al chiuso), con l’esclusione dei centri educativi per l’infanzia e le relative attività di ristorazione;
  • in sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • per i concorsi pubblici.

I gestori e i titolari dei servizi interessanti potranno verificare l’accesso a servizi e attività, naturalmente nel rispetto dei limiti e delle disposizioni ministeriali. In merito alla questione privacy, il Ministero della Salute specifica che “i codici vengono emessi unicamente dal Ministero con crittografia ‘a doppia chiave’. Nessun dato personale contenuto nelle certificazioni viene memorizzato sul dispositivo del verificatore”.

Si discute ancora in merito a scuola e trasporti: secondo le disposizioni più recenti, dall’1 settembre il Green Pass sarà necessario per gli spostamenti a lunga percorrenza e per i docenti. Si pensa anche al rientro in aula in sicurezza, ai trasporti locali e agli spostamenti brevi, che per ora non prevedono l’uso della Certificazione Verde (maggiori dettagli qui). Per quanto riguarda Sicilia e Calabria, si specifica che l’attraversamento dello Stretto di Messina al momento non richiede Green Pass.

Come ottenere il Green Pass e risolvere i problemi

Come è noto, la Certificazione Verde è gratuita e può essere rilasciata, in formato digitale e stampabile, se il soggetto:

  • si è sottoposto alla vaccinazione contro il Covid (in Italia, al momento, viene rilasciata sia 15 giorni dopo la prima dose sia al completamento del ciclo vaccinale);
  • è risultato negativo a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti;
  • è guarito dal Covid nei sei mesi precedenti.

Per i vaccinati, la certificazione è al momento valida per 9 mesi (come per guariti da più di 6 mesi ma sottoposti a una dose di vaccino entro un anno dall’esordio della malattia). Nel caso dei tamponi, invece, la validità è di 48 ore.

Il Green Pass è valido anche per i Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen (tuttavia, si consiglia di informarsi su eventuali disposizioni relative al luogo di destinazione prima di mettersi in viaggio). La certificazione viene emessa automaticamente e si può ottenere:

  • tramite SPID o CIE (qui);
  • con Tessera Sanitaria o documento d’identità, inserendo le informazioni richieste qui;
  • tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico (qui);
  • tramite App Immuni e IO;
  • con il supporto di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacie in caso di necessità.

In caso di AUTHCODE smarrito o mai ricevuto tramite SMS o email, è possibile recuperarlo sul sito dedicato. Le autorità hanno anche messo a disposizione una sezione FAQ (qui il link).

I cittadini italiani vaccinati o guariti all’estero possono prendere visione della circolare del Ministero della Salute sulle modalità di rilascio del Green Pass (qui).

Green Pass: vaccini, esenzioni e dubbi

L’obbligo di Certificazione Verde ha sollevato alcuni dubbi sui controlli, sulle questioni non ancora affrontate e sulle esenzioni.

A proposito di queste ultime, il Ministero della Salute ha pubblicato una circolare (disponibile integralmente qui). Le certificazioni di esenzione possono essere rilasciate in formato cartaceo e avranno validità fino al 30 settembre 2021, salvo ulteriori disposizioni e gli eventuali aggiornamenti “sulla base delle valutazioni cliniche relative”.

Tali documenti conterranno:

  • dati identificativi del soggetto (nome, cognome e data di nascita), ma nessun dato sensibile (come il motivo dell’esenzione);
  • la dicitura soggetto esente alla vaccinazione anti SARS-CoV-2. Certificazione valida per consentire l’accesso ai servizi e attività di cui al comma 1, art. 3 del Decreto-Legge 23 luglio 2021, n 105″;
  • la data di fine di validità della certificazione;
  • denominazione del Servizio – Regione;
  • timbro e firma (anche digitale) del medico certificatore, più numero di iscrizione all’Ordine o codice fiscale dello stesso.

Gravi reazioni allergiche dopo una dose di vaccino

Una grave reazione allergica (che in genere emerge entro 30 minuti dalla vaccinazione o comunque entro le 24 ore) costituisce una controindicazione alla somministrazione di altre dosi dello stesso vaccino ricevuto o di altri con componenti uguali.

In alcuni casi, sarebbe possibile completare il ciclo vaccinale con un altro vaccino, ma prima è consigliato “effettuare una consulenza allergologica e una valutazione rischio/beneficio individuale.

Gravidanza e allattamento

Altro tema particolarmente “caldo” in questi giorni. A tal proposito, il Ministero specifica che “la vaccinazione anti-SARS-CoV-2 non è controindicata in gravidanza. Lo stesso vale per l’allattamento.

Nonostante ciò, qualora la donna in gravidanza decida di rimandare la vaccinazione, potrà ottenere un certificato di esenzione temporanea.

Sindrome di Guillain-Barré

In caso di insorgenza entro 6 settimane dalla somministrazione del vaccino, “è prudente non eseguire ulteriori somministrazioni dello stesso tipo di vaccino”.

Miocardite/pericardite

Prima di eventuali ulteriori somministrazioni, bisognerà valutare attentamente le condizioni cliniche dell’individuo. Anche in questo caso, si potrà considerare l’utilizzo di un vaccino diverso.

Test sierologici

Al momento, “la presenza di un titolo anticorpale non può di per sé essere considerata alternativa al completamento del ciclo vaccinale”.

Non destinatari della campagna di vaccinazione e vaccinati con Reithera

Bambini sotto i 12 anni e soggetti che non rientrano nella campagna di vaccinazione rimangono esenti. In merito ai vaccinati con Reithera, sarà possibile ottenere l’esenzione temporanea.

Certificazione Verde, Covid e dubbi: il call center a Catania

L’obbligo di Green Pass ha determinato l’incremento delle prenotazioni per le vaccinazioni (alcuni lo hanno definito “Effetto Green Pass), ma anche del bisogno di informazioni corrette e complete.

Il commissario per l’emergenza Covid di Catania, Pino Liberti, ha quindi disposto il potenziamento del servizio di call center per chi ne avesse bisogno. Il numero verde (800 77 53 75) è operativo tutti i giorni dalle 8 alle 20 per fornire informazioni su “vaccini, tamponi, quarantene, rientri dall’estero e Green Pass”.

Qui un Pdf riassuntivo con le novità sul Green Pass

Fonte immagine: paginegialle.it