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05.09.2026

Catania, mozione per restituire la “Spiaggia del Caito” alla città: Manara chiede l’acquisizione dal Demanio e l’accesso pubblico

di Redazione | 3 min di lettura

Il presidente della IX Commissione consiliare propone di preservare e naturalizzare il tratto di costa e renderlo fruibile ai cittadini. "Il mare è stato troppo a lungo negato ai catanesi, non intendo mollare"

Catania, mozione per restituire la “Spiaggia del Caito” alla città: Manara chiede l’acquisizione dal Demanio e l’accesso pubblico
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Prendere in consegna dal Demanio marittimo la “Spiaggia del Caito”, tutelarne la configurazione naturale e realizzare un accesso adeguato per restituire finalmente questo tratto di costa alla libera fruizione dei cittadini. È l’obiettivo della mozione presentata dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Antonino Manara, presidente della IX Commissione consiliare permanente.

L’atto di indirizzo politico impegna il sindaco e l’amministrazione comunale ad attivarsi presso gli enti competenti per verificare la classificazione dell’area come demanio marittimo e valutarne la presa in consegna da parte del Comune.

Gli effetti del ciclone riportano alla luce il tratto di costa

La mozione parte dalle conseguenze degli eccezionali eventi meteorologici legati al ciclone Harry, che hanno modificato significativamente il litorale catanese. Gli eventi avrebbero provocato ingenti danni ma, allo stesso tempo, avrebbero riportato alla luce tratti di costa di particolare pregio paesaggistico e ambientale, tra cui la cosiddetta “Spiaggia del Caito”.

La rimozione di opere e manufatti avrebbe consentito il riaffiorare di un tratto di litorale di elevato valore naturalistico, riaccendendo così il dibattito sulla possibilità di renderlo stabilmente accessibile alla collettività.

Manara: “Creare un accesso adeguato e renderla finalmente pubblica

“Ho presentato una mozione per impegnare il Sindaco e l’Amministrazione a prendere in consegna dal Demanio Marittimo la spiaggia del Caito, creando un accesso adeguato per renderla finalmente pubblica“, spiega Manara.

Il consigliere pone al centro il rapporto, da sempre complesso, tra Catania e il suo mare.

“Il nostro è un lungomare bellissimo, ma l’accesso al mare per i cittadini è stato sempre negato, sia per la conformazione della costa sia per le scelte sbagliate di una politica passata poco lungimirante. Tutto ciò è andato a discapito della gente che, negli anni, si è quasi rassegnata all’idea di non poter fare il bagno in quelle acque meravigliose”.

Un progetto per tutela, recupero e valorizzazione

La mozione non si limita alla richiesta di acquisizione dell’area. Tra gli impegni proposti c’è anche la predisposizione di un progetto di tutela ambientale, recupero naturalistico e valorizzazione sostenibile della Spiaggia del Caito.

L’obiettivo è garantirne l’accessibilità pubblica nel rispetto delle norme in materia di sicurezza, tutela paesaggistica e protezione degli habitat costieri.

Manara chiede inoltre il coinvolgimento degli enti istituzionalmente competenti, delle autorità ambientali, degli organismi scientifici e delle associazioni impegnate nella tutela del territorio, così da costruire un percorso condiviso per la conservazione dell’area.

“Restituire il mare ai catanesi

L’iniziativa sul Caito si affianca al lavoro che, secondo Manara, la IX Commissione sta già portando avanti su San Giovanni Li Cuti.

“Insieme alla mia Commissione stiamo lavorando per restituire totalmente alla cittadinanza la spiaggia di San Giovanni Li Cuti. Qualora anche la spiaggia del Caito venisse consegnata alla città, sarebbe un grande passo avanti per restituire il mare ai catanesi“.

Il consigliere assicura che l’impegno sul tema proseguirà: “Sono molto attento a questa tematica e di certo non intendo mollare: la Commissione che presiedo, composta sia dalla maggioranza sia dall’opposizione, lavora con un unico obiettivo: fare il bene della città“.

La mozione definisce infine la Spiaggia del Caito “un bene di rilevante interesse pubblico, ambientale e paesaggistico“, indicando nella sua attuale configurazione naturale un’occasione per restituire alla collettività un tratto di costa da tutelare e valorizzare per le generazioni presenti e future.

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