Il Consiglio comunale dà il via libera alla nuova programmazione. Tra le aree interessate Parco Gioeni, Boschetto della Playa, Vulcania, Librino e Villaggio Sant’Agata
Il Consiglio comunale di Catania ha approvato, nella seduta del 23 settembre, il nuovo Piano dei Chioschi ed Edicole, destinato a ridisegnare la distribuzione delle strutture commerciali negli spazi pubblici della città, con particolare attenzione a parchi, piazze, aree verdi e quartieri periferici.
Il Piano è stato elaborato anche sulla base degli indirizzi contenuti negli emendamenti presentati dalla X Commissione consiliare Urbanistica, presieduta da Erio Buceti, e dalla XI Commissione Attività Produttive, guidata da Antony Manara.
L’obiettivo è superare una collocazione episodica dei chioschi e considerarli come veri e propri presìdi territoriali e servizi di prossimità, capaci di contribuire alla socialità, al decoro urbano e alla vivibilità degli spazi pubblici.
La nuova programmazione punta a riequilibrare la presenza dei servizi tra il centro e le periferie, prestando particolare attenzione a zone come Librino, San Giovanni Galermo, Villaggio Sant’Agata, Cibali, Nesima, Monte Po, San Leone e Rapisardi.
Tra le localizzazioni che hanno ricevuto una valutazione favorevole, anche con prescrizioni, figurano Piazza dei Martiri nell’area dell’ex distributore, Parco Gemmellaro, Parco Gioieni, Boschetto della Playa, Parco degli Ulivi, Parco Madre Teresa di Calcutta, Parco Fenoglietti, Parco Gandhi, Parco Sciascia, Parco Vulcania-Piazza Aldo Moro, Piazza Don Minzoni e Piazza Don Pino Puglisi.
Il Piano comprende inoltre Parco Horacio Majorana, via Bernini, Parco Serafino Famà, Piazza Santa Maria Ausiliatrice, Largo Umberto Spadaro, l’area di Vaccarizzo-Villaggio al Mare in prossimità del “Torero”, l’area mercatale di San Teodoro in viale Bummacaro, Piazza dell’Elefante e l’area Polisportiva del Villaggio Sant’Agata.
L’obiettivo dichiarato è garantire a ogni municipalità un’offerta minima di servizi di prossimità, consentendo ai cittadini di trovare punti di ristoro, informazione e altri servizi senza dover necessariamente utilizzare un mezzo di trasporto.
Particolare attenzione viene riservata alla sostenibilità e alla tutela del contesto urbano e paesaggistico. Le nuove installazioni dovranno inserirsi all’interno di una pianificazione complessiva che tenga conto di criteri tecnici, estetici, ambientali e urbanistici.
Previsti anche criteri riguardanti la continuità dei percorsi pedonali, l’accessibilità delle persone con disabilità, la sicurezza stradale e la tutela del patrimonio storico, oltre al rispetto dei vincoli paesaggistici e monumentali.
Per il presidente della X Commissione Urbanistica, Erio Buceti, l’approvazione rappresenta il risultato di un lavoro finalizzato a dare alla città una visione organica della presenza di chioschi ed edicole.
“L’idea di fondo è che un chiosco non debba essere considerato soltanto come una struttura commerciale, ma come un possibile presidio di prossimità, capace di offrire servizi e contribuire alla vita dei quartieri”.
Tra le novità evidenziate da Buceti c’è il principio secondo cui chi ottiene la concessione dovrà contribuire alla pulizia, alla manutenzione ordinaria e al decoro dello spazio pubblico circostante.
“La città ha bisogno di nuove attività, ma queste devono essere inserite in un quadro di regole, sostenibilità e rispetto dell’interesse collettivo. Con questo Piano Catania compie un passo avanti verso una programmazione più moderna, equilibrata e attenta alle esigenze dei cittadini”, afferma Buceti.
Soddisfazione anche da parte del presidente della XI Commissione Attività Produttive, Antony Manara, che sottolinea il lavoro svolto per evitare una distribuzione delle strutture priva di una strategia complessiva.
“Finalmente siamo riusciti a bloccare il nascere di chioschi senza una pianificazione. La XI Commissione, che mi onoro di presiedere, ha svolto un grande lavoro per inserire nella delibera il nostro indirizzo politico”.
Manara evidenzia inoltre l’eliminazione di alcuni siti precedentemente individuati nei quali la presenza delle strutture non era stata ritenuta necessaria.
“Il Piano approvato non è un semplice elenco di installazioni, ma uno strumento per organizzare i servizi di prossimità, valorizzare i parchi e le piazze, sostenere i quartieri e migliorare il decoro della città“, conclude.
Il Piano nasce anche dalla collaborazione con l’assessorato alle Attività Produttive, l’assessore Giuseppe Musumeci, il sindaco Enrico Trantino e il VI Municipio, con l’obiettivo di trasformare i chioschi in strumenti di servizio e valorizzazione dello spazio pubblico.