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09.09.2026

Aggressione in un pub: ventenni si autodefinivano la “mafia di Capaci”

di Redazione | 1 min di lettura

Le indagini dei carabinieri hanno permesso di ricostruire la dinamica dell'accaduto e di individuare i tre giovani destinatari della misura cautelare

Aggressione in un pub: ventenni si autodefinivano la “mafia di Capaci”
Indice

I carabinieri della compagnia di Carini hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Palermo, nei confronti di un 20enne e due 22enni, già noti alle forze dell’ordine. I tre sono accusati, a vario titolo, di rapina pluriaggravata e lesioni personali aggravate.

La ricostruzione dei fatti

Al centro dell’inchiesta c’è l’aggressione avvenuta lo scorso 17 agosto in un kebab di Capaci, ai danni del titolare del locale e di due suoi collaboratori.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre giovani, insieme ad altri coetanei ancora in corso di identificazione, sono entrati nel locale con l’intenzione di non pagare alcune bevande. Poco dopo hanno minacciato i dipendenti, arrivando anche ad autodefinirsi “la mafia di Capaci“.

L’aggressione

La situazione sarebbe rapidamente degenerata. Secondo l’accusa, il titolare del kebab è stato ripetutamente colpito con calci e pugni e aggredito anche con un tirapugni, fino a cadere a terra.

A quel punto, il gruppo gli avrebbe sottratto l’incasso della serata, circa 700 euro, per poi rivolgere la propria violenza anche contro alcuni familiari del titolare, intervenuti per difenderlo aggredendoli fisicamente, minacciandoli e lanciando loro contro anche delle bottiglie.

Le indagini

Le indagini dei carabinieri hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’accaduto e di individuare i tre giovani destinatari della misura cautelare. Per loro si sono aperte le porte del carcere, in attesa degli ulteriori sviluppi dell’inchiesta.

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