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31.10.2026

Frana di Niscemi ancora in movimento, Ciciliano: “È una delle più grandi al mondo”. Al lavoro 300 tecnici, quattro progetti per gli interventi

di Redazione | 4 min di lettura

Il commissario nazionale rassicura sulle aree già messe in sicurezza e annuncia i prossimi passaggi per gli interventi sul torrente Benefizio e sui tre corpi della frana. Il sindaco Conti chiede tempi certi e un sistema di allerta per la popolazione

Frana di Niscemi ancora in movimento, Ciciliano: “È una delle più grandi al mondo”. Al lavoro 300 tecnici, quattro progetti per gli interventi
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La frana di Niscemi continua a muoversi, ma il fenomeno non desta preoccupazione per le aree già messe in sicurezza. A rassicurare sulla situazione è il commissario nazionale per la frana, Fabio Ciciliano, intervenuto durante un tavolo tecnico convocato in Prefettura a Caltanissetta, alla presenza delle istituzioni territoriali e dei tecnici della Protezione civile.

Al centro dell’incontro, lo stato di avanzamento delle procedure per la messa in sicurezza del territorio, la progettazione degli interventi e il monitoraggio di un fenomeno franoso che, secondo Ciciliano, rappresenta uno dei più grandi al mondo.

La frana continua a muoversi, ma Ciciliano rassicura: “Nessuna preoccupazione nelle aree sicure”

“La frana di Niscemi continua a muoversi ma è naturale che sia così e non dà alcuna preoccupazione in aree già messe in sicurezza”. Con queste parole il commissario nazionale ha fatto il punto sull’evoluzione del movimento franoso, spiegando che la prosecuzione degli spostamenti rientra nella dinamica del fenomeno.

Resta comunque fondamentale il monitoraggio costante del territorio, per seguire l’evoluzione della frana e verificare le condizioni di sicurezza.

“Una delle frane più grandi del mondo, quella del 1997 era solo un terzo”

Nel corso dell’incontro, Ciciliano ha evidenziato le dimensioni del dissesto che interessa il territorio di Niscemi. “A Niscemi abbiamo una delle frane più grandi del mondo. Quella del 1997 era solo un terzo rispetto a quella dello scorso gennaio”.

Il commissario ha inoltre spiegato che il movimento franoso è composto da tre distinti corpi di frana, ciascuno dei quali richiederà specifici interventi di progettazione e messa in sicurezza.

Un quadro particolarmente complesso che rende necessario un lavoro tecnico approfondito prima dell’apertura dei cantieri.

Quattro progetti per la messa in sicurezza, interventi anche sul torrente Benefizio

Durante il tavolo tecnico è stato annunciato un nuovo avanzamento delle procedure. Sono state approvate le alternative progettuali e si procederà adesso alla definizione dei documenti di indirizzo alla progettazione, necessari per le successive fasi degli interventi.

In totale saranno predisposti quattro documenti: uno riguarderà la regimentazione delle acque del torrente Benefizio, mentre gli altri tre interesseranno i diversi corpi della frana. Il torrente, secondo quanto spiegato da Ciciliano, avrebbe rappresentato una delle concause del dissesto.

“Abbiamo approvato le alternative progettuali e a breve definiremo i documenti di indirizzo alla progettazione per gli interventi di regimentazione del torrente Benefizio, che è stata una concausa della frana”. Per questo intervento, il documento di indirizzo alla progettazione potrebbe essere pronto entro due settimane, consentendo successivamente di avviare la procedura di gara.

Al lavoro 300 tecnici, Ciciliano: “I cantieri inizieranno dopo la progettazione”

Il commissario nazionale si è detto soddisfatto dell’avanzamento delle attività e della collaborazione tra le istituzioni coinvolte. “Sono soddisfatto per i tempi di attuazione e per il modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni”.

Ciciliano ha tuttavia chiarito che l’avvio dei lavori sarà possibile soltanto dopo la definizione dei quattro documenti di indirizzo alla progettazione.

“So bene che i cittadini vorrebbero vedere ruspe ed escavatori da subito. Però, il lavoro è già in corso con la progettazione che mette in campo trecento tecnici”. Un’attività che, pur non essendo ancora visibile attraverso l’apertura dei cantieri, rappresenta secondo il commissario una fase indispensabile per individuare gli interventi più adeguati.

“Sarà fondamentale un monitoraggio costante”, ha ribadito Ciciliano.

Il sindaco Conti chiede tempi certi e un sistema di allerta per i cittadini

Durante il confronto è intervenuto anche il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, che ha sollecitato indicazioni precise sulle tempistiche degli interventi. Il primo cittadino ha chiesto il rispetto del cronoprogramma e la definizione di scadenze certe, sottolineando l’importanza di fornire risposte alla popolazione.

Particolare attenzione è stata rivolta anche alla necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione.

“Ho insistito per un sistema puntuale di alert così come quelli presenti in altre aree del territorio nazionale che affrontano situazioni di criticità”, ha dichiarato Conti.

La richiesta riguarda l’introduzione di un sistema di allerta capace di informare tempestivamente la popolazione in caso di variazioni delle condizioni di rischio.

Niscemi, la prossima fase sarà decisiva per l’avvio degli interventi

Il percorso di messa in sicurezza prosegue dunque su due fronti: da una parte il monitoraggio continuo della frana, dall’altra la predisposizione dei progetti necessari per intervenire sul torrente Benefizio e sui tre corpi del movimento franoso.

Il prossimo passaggio sarà la definizione dei documenti di indirizzo alla progettazione, a partire da quello relativo al torrente Benefizio, atteso secondo le previsioni del commissario nell’arco di circa due settimane.

Per l’avvio effettivo dei cantieri non è stata ancora indicata una data, mentre le istituzioni locali continuano a chiedere certezze sui tempi e garanzie sulla sicurezza dei cittadini.

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