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31.12.2024

Milazzo, ancora un sequestro di “botti”: circa 50 kg di materiale esplodente illegalmente detenuto

di Redazione | 2 min di lettura
Milazzo, ancora un sequestro di “botti”: circa 50 kg di materiale esplodente illegalmente detenuto
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MILAZZO – Ancora un sequestro di “botti”: circa 50 kg di materiale esplodente illegalmente detenuto.

A poche ore dai festeggiamenti di fine anno, agenti della Polizia di Stato hanno effettuato un nuovo sequestro di artifizi pirotecnici illegali

Ancora un sequestro di “botti” a Milazzo

Stavolta trattasi del sequestro di circa 50 chili di cosiddetti “botti di Capodanno” ad opera dei poliziotti del commissariato di Pubblica Sicurezza di Milazzo.

Il sequestro, portato a termine nell’ambito dei servizi di controllo del territorio intensificati dal Questore di Messina Annino Gargano, ha visto impegnati i poliziotti in mirate perquisizioni domiciliari nei comuni di Torregrotta e Condrò, a carico rispettivamente di un 33enne e di un 26enne

Promuovevano i “botti” sui social

Entrambi non hanno esitato a promuovere il materiale esplodente anche attraverso i social network con accattivanti video pubblicitari e foto dettagliate dei prodotti disponibili, nonostante l’alta pericolosità di quanto promosso e l’assenza di qualsiasi autorizzazione a venderlo. 

Particolarmente pericolosa appare la detenzione, senza alcuna misura di sicurezza, di “cipolle”, “tric trac” e della nota “bomba Sinner”, il tutto fabbricato illegalmente ed altrettanto illegalmente messo in vendita

Le denunce

Il 33enne e il 26enne tenevano in casa anche “batterie da 200 fuochi”, particolarmente richieste ma la cui vendita è sottoposta ad una rigida disciplina che i due non rispettavano. 

Sono stati entrambi denunciati alla Procura della Repubblica del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto per il reato di fabbricazione o commercio abusivi di materiale esplodente.

Note

Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo e imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.

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