CATANIA – Maxi operazione di controllo straordinario del territorio nei quartieri Zia Lisa e Villaggio Sant’Agata, a Catania, coordinata dalla Polizia di Stato e finalizzata alla prevenzione e repressione dello spaccio di droga, al contrasto delle violazioni al Codice della Strada e dell’abusivismo commerciale.
All’attività hanno preso parte i poliziotti della squadra volanti e della squadra cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, il Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, la Polizia Scientifica, gli agenti della polizia locale dei settori annona e viabilità e il personale del Nucleo Operativo Regionale Agroalimentare Sicilia del Corpo Forestale della Regione.
Durante i controlli antidroga, eseguiti con il supporto delle unità cinofile, è stato arrestato un 23enne catanese per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Il giovane, già ai domiciliari per reati in materia di droga, è stato sorpreso nella sua abitazione a Zia Lisa. Alla vista dei poliziotti ha mostrato nervosismo e ha tentato di ostacolare l’ingresso. Il cane antidroga “Ares” ha però fiutato la presenza di sostanze stupefacenti nella camera da letto, indicando una cassettiera. Lì gli agenti hanno trovato:
Su disposizione del pubblico ministero, il giovane è stato portato nelle camere di sicurezza della questura. L’arresto è stato convalidato dal giudice con rito direttissimo, che ha disposto la custodia in carcere per la violazione delle prescrizioni legate ai domiciliari.
Parallelamente, sono stati istituiti numerosi posti di controllo nei quartieri interessati. Complessivamente, sono state identificate 335 persone (68 con precedenti) e controllati 167 veicoli, tra auto e scooter.
Le violazioni al Codice della strada più frequenti hanno riguardato la guida di ciclomotori senza casco, l’uso di mezzi privi di assicurazione o di revisione periodica e la circolazione senza patente.
Gli agenti hanno inoltre sottoposto a verifica diversi venditori ambulanti: sono emerse gravi irregolarità, in particolare l’assenza della tracciabilità della merce.
Sono scattate sanzioni per 6mila euro a carico di quattro commercianti e il sequestro di 2.650 chili di prodotti ortofrutticoli privi di etichettatura, oltre a 103 uova sciolte trovate in una rivendita, anch’esse non tracciate.