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25.07.2026

Bagheria, pistola sui social e spari in strada: guai per un 19enne

di Redazione | 2 min di lettura

Non si esclude una contesa per il controllo di attività illecite (in particolare nel settore dello spaccio) nel territorio

Bagheria, pistola sui social e spari in strada: guai per un 19enne
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Della pistola ne faceva un vanto, ma i suoi stessi video non gli hanno lasciato scampo: così un 19enne di Bagheria, già noto alle Forze dell’Ordine, è finito al centro di un’indagine per detenzione e porto illegale di arma da sparo ed esplosione di colpi d’arma da fuoco.

Pistole e spari sui social: guai per un 19enne di Bagheria

I carabinieri della Compagnia di Bagheria hanno ricostruito il quadro investigativo attraverso il monitoraggio dei profili social del giovane. Nei video pubblicati online il 19enne avrebbe mostrato diverse pistole di vario calibro, ostentando il possesso delle armi e manifestando, secondo gli investigatori, la volontà di utilizzarle.

In alcune immagini il giovane avrebbe esploso colpi verso il mare e contro alcuni cartelli stradali del centro storico di Bagheria, mostrando le armi senza apparente timore.

Le minacce e il timore di una escalation

Ad aumentare l’attenzione degli investigatori sono state anche alcune frasi minacciose pubblicate con frequenza sui social. Gli inquirenti hanno analizzato i contenuti anche alla luce di un precedente episodio avvenuto nel centro di Bagheria, dove un 29enne aveva esploso alcuni colpi di pistola contro un magazzino.

Secondo gli investigatori, quei messaggi avrebbero potuto rappresentare possibili avvertimenti legati proprio a quel fatto, alimentando il timore di nuovi episodi violenti.

Le indagini dei carabinieri

Il lavoro investigativo dei carabinieri ha portato alla raccolta di un quadro indiziario ritenuto sufficiente dalla Procura di Termini Imerese, che ha chiesto l’applicazione della misura cautelare.

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese ha quindi disposto l’ordinanza nei confronti del 19enne.

Il rischio di una “guerra” tra bande

Secondo l’ipotesi investigativa, dietro le intimidazioni pubblicate online potrebbe esserci una contesa per il controllo di attività illecite nel territorio bagherese, in particolare nel settore dello spaccio di droga.

Gli investigatori hanno evidenziato il pericolo che le minacce lanciate attraverso i social potessero trasformarsi in episodi concreti e più gravi. Il 19enne dovrà ora rispondere delle contestazioni mosse nei suoi confronti.

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