Nei Giardini d’Orléans l’incontro con 400 alunni delle scuole palermitane: “Il futuro della Sicilia passa dai giovani”
Renato Schifani ha celebrato ieri, nei Giardini d’Orléans di Palermo, l’80° anniversario della promulgazione dello Statuto autonomo della Regione Siciliana insieme a circa 400 studenti provenienti da sette scuole del territorio.
Ad accogliere i bambini degli istituti “Silvio Boccone”, “Margherita Hack”, “Garzilli-Marconi”, “De Gasperi-Pecoraro”, “Leonardo Sciascia”, “Giovanni Falcone” e “Thomas More”, accompagnati dagli insegnanti, è stato lo stesso presidente della Regione, affiancato dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, Filippo Serra, e dal segretario generale della Regione Ignazio Tozzo.
“Abbiamo voluto questo incontro con voi per dare un segnale: voi siete la nuova generazione e io conto molto sul fatto che possiate dare continuità alla difesa dei valori della democrazia, della libertà e delle istituzioni, nazionali e regionali, che rappresentano un baluardo della nostra democrazia”, ha dichiarato Schifani rivolgendosi agli studenti.
Una giornata all’insegna della partecipazione e dell’educazione civica, pensata per avvicinare i più giovani alle istituzioni e al significato dell’Autonomia siciliana.
Nel corso dell’incontro, il presidente della Regione ha sottolineato il valore dello Statuto autonomo come strumento vivo e attuale.
“Il nostro è uno Statuto vivente, che deve adeguarsi alle esigenze del presente. È un patrimonio da salvaguardare, ma non deve diventare un totem intoccabile. È giunto il tempo di rivendicare l’esigenza di apportare delle rivisitazioni in maniera illuminata per adeguarlo alla vita reale dei siciliani”, ha affermato Schifani.
Il governatore ha poi rivolto lo sguardo al futuro delle nuove generazioni, soffermandosi sulle opportunità occupazionali e sul diritto dei giovani a costruire il proprio futuro nell’Isola.
“Lavoriamo per voi affinché possiate avere in Sicilia un futuro sicuro di lavoro e di radicamento. È giusto che i nostri ragazzi non siano costretti ad andare via. Siamo pronti a potenziare il south working e a investire in un sistema di formazione adeguato alle esigenze delle imprese”, ha concluso il presidente.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato anche il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, Filippo Serra.
“Quella di oggi è stata una giornata educativa importante per i nostri giovani e giovanissimi, che hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi alle istituzioni regionali. Ringrazio il presidente Schifani per aver invitato le scuole del territorio a visitare i Giardini di Palazzo d’Orléans in occasione degli 80 anni dello Statuto siciliano”.
Giusi Savarino interviene nel dibattito sugli 80 anni dello Statuto speciale della Regione Siciliana, chiedendo un aggiornamento dell’impianto autonomistico per renderlo più moderno, efficiente e adeguato alle sfide internazionali.
“A ottant’anni dall’entrata in vigore dello Statuto speciale, che ha rappresentato un traguardo importante per la Sicilia, è evidente come troppo spesso non sia stato valorizzato al meglio e anche quanto oggi occorra aggiornarlo”, ha dichiarato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente.
Secondo Savarino, il contesto geopolitico e istituzionale è profondamente mutato rispetto al dopoguerra e richiede una nuova visione strategica del ruolo della Regione.
“È necessario ripensare il ruolo della Regione in un’Europa profondamente cambiata rispetto a quella che era appena uscita da una guerra devastante. Oggi la Sicilia può e deve assumere una funzione diplomatica di baricentro nel Mediterraneo e nello scenario internazionale”, ha sottolineato.
L’assessore ha poi acceso i riflettori sulla necessità di modernizzare i meccanismi amministrativi e legislativi, ritenuti spesso troppo lenti e complessi.
“Occorre aggiornare le competenze legislative e rendere più rapidi i processi decisionali. Troppo spesso idee, proposte e progetti si scontrano con i tempi della burocrazia e con percorsi normativi complessi. È un sistema che va modernizzato, riconoscendo corsie preferenziali sui temi urgenti”, ha evidenziato Savarino.
Nel suo intervento, l’assessore regionale ha inoltre ribadito la necessità di valorizzare le peculiarità della Sicilia, a partire dalla condizione di insularità.
“Le nostre peculiarità devono diventare una leva di sviluppo, con meccanismi automatici di riconoscimento e strumenti adeguati che valorizzino questa condizione senza dover ogni volta affrontare lunghe e complesse trattative”, ha spiegato.
Infine, un richiamo forte all’identità culturale e al senso di appartenenza del popolo siciliano.
“Non sappiamo quanti siciliani siano orgogliosi dello Statuto speciale ma, con certezza, tutti siamo orgogliosi della nostra sicilianità. È su questo senso di appartenenza che dobbiamo lavorare per rafforzare autorevolezza e dignità della nostra terra”, ha concluso Savarino.