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25.08.2026

Dalla richiesta di denaro alle minacce: arrestato a Palermo un cittadino guineano per tentata estorsione

di Redazione | 2 min di lettura

Sulla base dei fatti emersi l'uomo dovrà rispondere all'accusa del reato di tentata estorsione, con l'arresto convalidato dalla locale autorità giudiziaria

Dalla richiesta di denaro alle minacce: arrestato a Palermo un cittadino guineano per tentata estorsione
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Un intervento durante i giorni scorsi ha tenuto impegnati gli agenti della polizia di Stato, segnatamente agenti del commissariato “Centro”, nell’arresto di un cittadino straniero. Secondo quanto emerso infatti l’uomo, di nazionalità guineana, si sarebbe reso responsabile del reato di tentata estorsione.

L’intervento della polizia in un parcheggio di Palermo

Dietro l’intervento vi è una segnalazione arrivata alla sala operativa della questura, circa la presenza di un uomo che, dentro un parcheggio comunale, avrebbe chiesto del denaro ad un automobilista con relative minacce in seguito al rifiuto della vittima.

Gli agenti, giunti sul luogo, hanno così individuato l’uomo per procedere con il dovuto controllo e alla successiva identificazione. Durante gli accertamenti, però, l’uomo ha mantenuto un atteggiamento aggressivo, tanto da sottrarsi al controllo e minacciare i poliziotti.

Per tali motivi è stato quindi necessario chiedere l’intervento di un’altra volante in ausilio, così da poter garantire l’accompagnamento del fermato agli uffici del commissariato. Alla resistenza agli agenti, durante il trasporto, ha poi seguito anche una condotta autolesiva, che tuttavia non gli ha riportato lesioni.

Il racconto della vittima

Sentita poi la vittima, accompagnata agli uffici di polizia per formalizzare la querela, è stato possibile ricostruire per intero la vicenda. Secondo quanto emerso, infatti, l’uomo stava per lasciare in sosta la vettura quando è stato avvicinato dal soggetto, il quale aveva chiesto del “denaro per un caffè“.

Una volta rifiutato però l’uomo avrebbe seguito la vittima, minacciandola e prospettando l’eventualità in cui avrebbe danneggiato l’auto in sosta. Con la paura che l’uomo potesse effettivamente danneggiare il mezzo, quindi, la vittima ha deciso di tenere un occhio vigile, contattando anche il numero unico di emergenza 112.   

Ulteriori accertamenti hanno poi fatto emergere come l’uomo fosse destinatario di un avviso orale del questore, nonché di un divieto di accesso a diverse aree urbane di Palermo, comprendente anche la zona interessata dall’intervento.   

Infine giova precisare che la responsabilità penale delle condotte elencate sarà definita solo dopo l’emissione di eventuali sentenze passate in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.

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