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29.03.2018

Rubano 1.800 chili di limoni e si danno alla fuga nelle campagne: in manette quattro disoccupati. NOMI e FOTO

di Redazione | 1 min di lettura
Rubano 1.800 chili di limoni e si danno alla fuga nelle campagne: in manette quattro disoccupati. NOMI e FOTO

CASSIBILE – Nella nottata scorsa, i carabinieri di Cassibile hanno arrestato per furto aggravato di prodotti agricoli Roberto Di Mari, 59enne, Dario e Carmelo Bennici, rispettivamente di 38 e 41 anni, e Ernando Di Paola, 43enne: tutti siracusani, disoccupati e con precedenti alcuni dei quali anche specifici.

Nel dettaglio, i quattro sono stati subito bloccati dai militari dell’Arma mentre si introducevano all’interno di una azienda agricola ubicata in contrada Cretazzo/Damma, con l’intento di asportare limoni per un peso complessivo di 200 kg. L’intera refurtiva è stata riconsegnata al proprietario dell’azienda, mentre i 4, condotti nella stazione dei carabinieri per le formalità di rito, sono stati rilasciati poiché non è stata riscontrata la necessità di misure cautelari nei loro confronti.

Sempre nel corso della nottata, inoltre, i carabinieri di Siracusa, allertati da personale della sorveglianza privata di una ditta ortofrutticola, hanno trovato, all’altezza dell’uscita autostradale per Canicattini Bagni, 2 auto con il bagagliaio pieno di limoni appena asportati da un fondo agricolo vicino.

       

In foto, da sinistra verso destra: Ernando di Paola, Roberto Di Mari, Dario e Carmelo Bennici;

In particolare ogni auto aveva al suo interno circa 800 kg di agrumi per una refurtiva totale quindi di 1.600 kg. Dai primi accertamenti effettuati, è emerso che la guardia giurata deputata alla sorveglianza del fondo agricolo, colpito dai malfattori, avendo notato due auto sospette allontanarsi in orario notturno da quella zona, aveva deciso di allertare immediatamente i carabinieri e di tenere d’occhio le due auto.

I conducenti hanno immediatamente abbandonato i veicoli e si sono dati alla fuga nelle campagne circostanti. Le indagini dei militari dell’Arma per identificare i due sono in corso, la refurtiva invece è stata restituita al legittimo proprietario.

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