CATANIA – È frutto di una pianificata e meticolosa attività info-investigativa l’operazione condotta dai carabinieri delle Stazioni di Aci Sant’Antonio e Acireale, con il supporto del nucleo cinofili di Nicolosi.
L’intervento ha portato all’arresto in flagranza di reato di tre giovani, due fratelli di 22 anni, già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti, e una ragazza di 17 anni.
Tutti e tre sono ritenuti responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, accusa che sarà vagliata in sede giurisdizionale.
Grazie a una profonda conoscenza del contesto criminale locale, i militari dell’Arma avevano indirizzato le indagini proprio sui due fratelli, uno dei quali era già sottoposto agli arresti domiciliari per reati analoghi. Le attività info-operative avevano fatto emergere sospetti concreti circa un loro coinvolgimento in un’attività di spaccio.
È stato così predisposto un articolato servizio di osservazione, che nel pomeriggio, intorno alle 17.30, ha permesso di monitorare uno dei due fratelli mentre, insieme al congiunto sottoposto ai domiciliari, saliva a bordo di un’auto. I militari, ritenendo possibile una consegna di droga, hanno avviato un pedinamento discreto.
Il veicolo è stato bloccato in via delle Mandorle. La perquisizione ha portato al rinvenimento di una dose di cocaina, già confezionata e nascosta in una cavità ricavata nella leva del freno a mano. Questo ritrovamento ha confermato i sospetti degli investigatori, che hanno esteso le ricerche anche all’abitazione dei due giovani.
All’interno dell’appartamento, i carabinieri hanno trovato la fidanzata minorenne di uno dei due. Alla vista dei militari, la 17enne ha tentato di disfarsi di un piccolo contenitore metallico, lanciandolo dalla finestra del salotto.
Il gesto non è sfuggito a un carabiniere che, prontamente intervenuto, ha recuperato l’involucro: al suo interno vi erano 40 dosi di cocaina termosaldate e pronte per la vendita.
La perquisizione, proseguita con l’aiuto del cane antidroga “Loki“, ha permesso di rinvenire un’ulteriore dose di cocaina nascosta in un cassetto, accanto a un bilancino di precisione e a oltre mille euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
I due fratelli sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. All’esito del rito direttissimo, uno di loro è stato posto agli arresti domiciliari, mentre per l’altro è stata ripristinata la misura cautelare già in atto, con ulteriore segnalazione per la violazione delle prescrizioni imposte.
La 17enne, invece, è stata accompagnata al centro di prima accoglienza per minori di Caltanissetta.
Tutti i soggetti coinvolti restano indagati nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.