SICILIA – Oltre 740 incendi in appena due giorni, cinque riserve naturali distrutte e quasi 20.000 ettari di territorio andati in fumo nel solo 2025: è il bilancio drammatico dell’ennesima estate di fuoco in Sicilia.
Di fronte a una crisi ambientale senza precedenti, il Codacons torna a farsi sentire, chiedendo il commissariamento dell’intera gestione dell’emergenza regionale.
In una nuova istanza rivolta alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci e al Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, il Codacons sollecita la nomina immediata di un Commissario straordinario nazionale, con poteri speciali, per fronteggiare quella che definisce una “emergenza strutturale e ambientale”.
“La Sicilia è in ginocchio, mentre l’apparato regionale si dimostra ancora una volta del tutto impreparato“, denuncia l’associazione. A farne le spese sono territori di inestimabile valore naturalistico, come la Riserva dello Zingaro, Monte Cofano, Capodarso e la Sughereta di Niscemi, devastati dalle fiamme nonostante le promesse di interventi preventivi avanzate già dalla scorsa primavera.
Secondo il Codacons, le misure messe in campo finora – tra cui l’istituzione di una sala operativa regionale e il rafforzamento del sistema antincendio – si sono rivelate del tutto insufficienti. I problemi principali? Ritardi negli interventi, mancanza di prevenzione efficace, e incapacità nel contenere i roghi.
“Non servono altri tavoli tecnici né conferenze stampa – incalza il Codacons –. Serve l’intervento immediato del Governo nazionale, prima che l’intero patrimonio ambientale dell’isola venga irrimediabilmente compromesso“.
I cittadini possono segnalare incendi o richiedere interventi scrivendo all’indirizzo email:
📧 sportellocodacons@gmail.com
oppure contattando il numero WhatsApp:
📱 371 5201706