PALERMO – Ecco le operazioni più importanti condotte dai carabinieri a Palermo e provincia:
- I carabinieri della stazione Olivuzza hanno denunciato G.G., 31enne residente nella provincia di Bologna, volto noto alle forze dell’ordine, ritenuta responsabile dei reati di truffa e usurpazione di titoli. La vicenda inizia a seguito della denuncia sporta da una palermitana che, dopo il pagamento di 150 euro per l’acquisto di un cellulare su un sito di annunci online, non si è mai vista arrivare nulla a casa. Grazie al racconto della donna, i militari dell’Arma hanno iniziato le indagini, culminate con l’identificazione certa di una 30enne, residente nel bolognese. La donna, già nota per vicende analoghe, per conquistare la fiducia degli acquirenti più diffidenti aveva creato un profilo whatsapp associato al numero di telefono, mettendo come immagine del profilo una foto raffigurante una donna ed un uomo che indossava la divisa dei carabinieri. Non contenta, per rasserenare ancora di più l’animo di chi era interessato all’acquisto, durante la trattativa sul prezzo si presentava come un Maresciallo dei carabinieri in servizio nel capoluogo siciliano, per poi sparire nel nulla dopo aver ricevuto il pagamento. Ma stavolta, grazie alla denuncia presentata dalla cittadina palermitana e alle attività investigative condotte dai carabinieri, la donna è stata individuata e denunciata all’autorità giudiziaria;

- I carabinieri della stazione San Filippo Neri hanno arrestato Madonia Caterina, 53enne, responsabile del reato di furto aggravato e abusivismo edilizio. I militari dell’arma, con l’aiuto dei tecnici dell’Enel hanno controllato una panineria all’interno dei padiglioni del quartiere Zen. Dopo gli accertamenti, i locali adibiti alla piccola attività commerciale sono risultati essere del tutto abusivi e privi di qualsiasi autorizzazione. Ma la donna aveva anche allacciato illecitamente il cavo elettrico alla rete elettrica pubblica, causando un danno di diverse migliaia di euro. Dopo una notte agli arresti domiciliari e la convalida dell’arresto, la donna, è tornata in libertà, in attesa del processo. I locali sono stati sequestrati.
