PALERMO – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Palermo e provincia:
- Nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, con il supporto del personale Enel, i carabinieri di Carini hanno arrestato tre persone per furto aggravato di energia elettrica. Si tratta di Maria Chiara Puccio, 22 anni, Alessandra De Luca, 28 anni e Isidoro Mannino, 52 anni. Nella circostanza, i militari hanno accertato che i tre soggetti, tutti originari di Carini, stavano rubando energia elettrica, per alimentare le rispettive case, attraverso l’allaccio abusivo alla rete della società Enel. Nel corso del medesimo controllo, i militari hanno, ritrovato nell’abitazione della Puccio due piante di cannabis indica. La sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro, e la giovane è stata denunciata per produzione illecita di sostanze stupefacenti. Gli arrestati sono stati portati nelle proprie case, in attesa dell’udienza di convalida e successivo rito direttissimo. Dopo la convalida degli arresti la De Luca e la Puccio sono state rimesse in libertà in attesa del processo, mentre Mannino è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

- I carabinieri di Ventimiglia di Sicilia, nel corso di un servizio finalizzato al controllo di soggetti detentori di armi, hanno arrestato un 53enne del luogo, con l’accusa di detenzione illegale di armi clandestine e di munizioni. I militari, nel corso di una perquisizione in casa dell’uomo, insospettiti dall’atteggiamento nervoso dello stesso, hanno deciso di estendere le attività anche al giardino di pertinenza dell’interessato, attiguo alla casa, e nella circostanza, ben nascoste all’interno di un recipiente in plastica per alimenti, sotterrato in giardino, sono state ritrovate una pistola marca “Beretta” mod. 34 cal. 9 – corto, non censita nelle banche dati, una rivoltella a tamburo cal. 8, priva di marca e matricola, e un cospicuo numero di munizioni di entrambi i calibri. Le armi e il munizionamento sono stati sottoposti a sequestro e saranno inviate ai laboratori del Ris di Messina per gli accertamenti tecnico-balistici. L’uomo è stato rinchiuso nel “Cavallacci” di Termini Imerese, a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha convalidato l’arresto.
