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03.11.2017

Succede a Messina e provincia: 3 novembre POMERIGGIO

di Redazione
Succede a Messina e provincia: 3 novembre POMERIGGIO

MESSINA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Messina e provincia:

  • Due carabinieri, che si trovavano liberi dal servizio, passeggiavano per il centro di Saponara, quando per le vie del paese hanno notato un individuo sospetto. Così hanno deciso di seguirlo e lo hanno riconosciuto. Si trattava di  Antonino Magazù, 65enne pregiudicato di Saponara che, proprio quella stessa mattina era stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari poiché ritenuto responsabile di incendio boschivo continuato. A quel punto, i carabinieri lo hanno immediatamente bloccato e nuovamente arrestato in flagranza di reato poiché resosi responsabile del reato di evasione dagli arresti domiciliari.
    È risultato invano il tentativo dell’uomo di eludere i controlli dei militari dell’arma che, anche se non in servizio, non hanno pensato un attimo a intervenire. L’uomo in tal modo ha stabilito un piccolo record, visto che è riuscito ad essere arrestato per due volte nel giro di poche ore. Dopo le formalità connesse al suo arresto, il 65enne è stato rinchiuso all’interno delle camere di sicurezza della compagnia carabinieri di Messina sud a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Questa mattina è comparso davanti al Giudice presso il Tribunale di Messina. L’arresto effettuato dai carabinieri è stato convalidato e il 65enne, in attesa della prossima udienza, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

 

  • Questa volta le manette sono scattate per due cittadini nativi di Catania ma residenti a Riposto. Erano le 3,15 quando una pattuglia, transitando in via Fleres nel Comune di Sant’Alessio Siculo, ha notato una fiat Punto con lo sportellone posteriore aperto ed i sedili ribaltati. All’interno si trovava uno degli arrestati vestito di nero con un cappello intento a caricare un motorino elettrico all’interno del veicolo mentre l’ altro arrestato, T.A. 30enne si trovava all’interno dell’autovettura seduto al posto guida con il motore acceso ed i fari spenti. Il giovane, M.G.B. di 22 anni, stava caricando il motorino sulla vettura ma alla vista dei militari ha scaraventato a terra il motorino tentando la fuga. Tuttavia il 22enne è stato immediatamente bloccato. Dall’altro lato l’autista invece cercava di disfarsi dello spadino, utilizzato per forzare la serratura del motorino elettrico, tentando di lanciarlo dal finestrino. Lo spadino ed il cutter trovati all’interno della giacca di uno dei due sono stati sequestrati. In seguito alla denuncia del proprietario del motorino i due soggetti sono stati arrestati e trattenuti presso le camere di sicurezza della stazione carabinieri di Giardini Naxos in attesa di essere giudicati con rito direttissimo davanti all’autorità giudiziaria di Messina.

 

  • I carabinieri di Messina hanno arrestato Francesco Montalto, pregiudicato messinese 41enne, colpito da un ordine di esecuzione di pena emesso dall’ufficio esecuzioni penali della procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Messina. L’uomo deve espiare la pena di 7 mesi e 16 giorni di reclusione, poiché riconosciuto colpevole del reato di “produzione, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti”. Il giovane era stato arrestato in flagranza di reato nel gennaio 2010, quando – fermato e controllato da una pattuglia in via Taormina – era stato sottoposto a perquisizione personale e trovato in possesso di eroina, metadone ed una somma di 400 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuta probabile provento dell’attività di spaccio. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato rinchiuso nel carcere di “Messina Gazzi”, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
Francesco Montalto, 41 anni

Francesco Montalto, 41 anni

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