CATANIA – Ecco le operazioni più importanti condotte dai carabinieri a Catania e provincia:
I carabinieri della compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato il 19enne catanese Orazio Vicino, perché ritenuto responsabile di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Gli uomini del Nucleo Operativo l’hanno osservato mentre in Via Stella Polare vendeva droga ad alcuni assuntori. Al momento dell’intervento dei militari lo spacciatore è fuggito in Via Murifabbro dove è stato raggiunto ed ammanettato. Perquisito sul posto aveva addosso circa 40 grammi di marijuana, suddivisa in dosi, e 170 euro in contanti, incassati dalla precedente vendita. Il denaro e la droga sono stati sequestrati mentre l’arrestato, in attesa della direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari.
I carabinieri del nucleo radiomobile del comando provinciale di Catania hanno arrestato in flagrante il 37enne catanese Giuseppe Sciuto, perché ritenuto responsabile di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Una breve ma proficua attività info-investigativa ha condotto i militari in quella abitazione di Via Pietro Fullone luogo in cui, previa perquisizione, sono stati rinvenuti e sequestrati una ventina di grammi di “marijuana” in fase di dosaggio per il successivo smercio al dettaglio.
I carabinieri della stazione di Aci Castello hanno arrestato il 27enne castellese Antonino Barbagallo (foto a sx) ed il 22enne catanese Carmelo Di Re (foto a dx), perché ritenuti responsabili di tentata estorsione. La sera del 27 luglio scorso degli ignoti hanno rubato una moto Suzuki GSR 600 in Via Nizzeti a Valverde. Il giorno seguente il 27enne, si è presentato sotto casa del proprietario proponendogli la restituzione del motoveicolo in cambio di 250 euro. La vittima ha finto di accettare la proposta e, dopo aver preso appuntamento con lo stesso per l’indomani, si è rivolto ai carabinieri di Aci Castello. I militari, sentiti i fatti, hanno invitato la vittima a presentarsi puntualmente nel luogo concordato, sempre la Via Nizzeti a Valverde, per la consegna dei soldi e, nascondendosi nei paraggi, hanno riuscito ad ammanettare i malviventi nel preciso istante in cui stavano per intascare i soldi. Gli arrestati, in attesa della direttissima, sono stati relegati agli arresti domiciliari.
I carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Acireale hanno arrestato il 60enne croato Ivan Jagic, residente e Belpasso, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, poiché ritenuto responsabile di furto aggravato. L’equipaggio della “gazzella” lo ha sorpreso ieri sera mentre caricava sulla sua Fiat Panda delle basole di pietra lavica rubate poco prima da una traversina privata della Via Ronzini a Trecastagni. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario mentre l’arrestato, in attesa di giudizio, è stato posto agli arresti domiciliari. L’auto, priva di copertura assicurativa, è stata sequestrata come peraltro gli attrezzi utilizzati.
Il giovane non accettando la fine del rapporto di convivenza con una coetanea, anche lei del luogo, l’aveva fin dal giugno del 2016 vessata attraverso ingiurie, minacce e delle vere e proprie aggressioni fisiche, tali da indurre la donna a denunciarlo ai militari della locale Stazione. L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
I carabinieri della stazione di Palagonia hanno arrestato il 34enne Giovanni Toro, del posto, in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Catania. L’uomo, già relegato ai domiciliari, è stato condannato dai giudici per detenzione illegale di arma clandestina, reato commesso nel 2016, con un fine pena previsto per il 9 agosto del 2021. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Caltagirone.