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25.08.2017

Succede a Catania e provincia: 25 agosto MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 25 agosto MATTINA

 Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Catania e provincia:

  • I carabinieri di Catania hanno arrestato in flagrante il 26enne catanese Salvatore Andò, perché ritenuto responsabile di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Sono stati gli uomini della squadra “Lupi” ad appostarsi in prossimità di via Stella Polare a San Cristoforo, luogo in cui hanno notato la presenza di un individuo a bordo di uno scooter Honda SH di colore scuro che cedeva delle dosi in cambio di denaro ai numerosi clienti che si avvicendavano lungo la strada. Fermando a distanza un acquirente con la dose ancora in tasca, i militari hanno deciso di porre fine all’attività illecita cercando di bloccare il pusher. Il 26enne fiutando la presenza dei carabinieri, grazie alle grida di un altro complice con funzione di vedetta, riuscito a dileguarsi, è fuggito a bordo dello scooter. La fuga è stata interrotta dopo una decina di metri dai militari che sono riusciti a fermarlo. Perquisito sul posto è stato trovato in possesso di 100 euro in contanti, tutti in banconote di piccolo taglio e di una busta di plastica, nascosta nella biancheria intima, contenente una decina di grammi di marijuana suddivisa in dosi pronte allo smercio. La droga e il denaro sono stati sequestrati mentre l’arrestato, in attesa di giudizio, è stato relegato agli arresti domiciliari;
Salvatore Andò, 26 anni

Salvatore Andò, 26 anni

  • I carabinieri di Catania Piazza Verga hanno arrestato un cingalese di 20 anni residente a Catania, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, perché indagato per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, ingiurie e minacce il tutto aggravato dall’aver agito anche nei confronti di familiare minorenne. Pur di ottenere il denaro per acquistare la droga non ha esitato per anni a minacciare di morte e picchiare la madre di 40 anni ed il fratello 15enne. Ad ogni rifiuto della madre – in precarie condizioni economiche – la insultava senza alcuna remora in presenza del minorenne. Grazie alla denuncia presentata ai carabinieri di Piazza Verga – dov’è attivo un ufficio dedicato proprio alle fasce deboli – si è potuta ricostruire la “via crucis” delle vittime con la raccolta di elementi probanti inconfutabili che hanno consentito all’Autorità Giudiziaria di emettere il provvedimento restrittivo. Il 20enne al momento si trova già nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto, a Messina, perché indagato precedentemente del reato di “atti persecutori” commesso nei confronti di una ragazza universitaria di Catania;
  • I carabinieri hanno arrestato il 21enne Hibahim Diao originario del Gambia, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. I giudici in sede dibattimentale lo hanno ritenuto colpevole di agevolazione della immigrazione clandestina commessa in concorso con un gruppo criminale organizzato, reato commesso a Catania il 19 ottobre del 2016. Condannato a 2 anni, 6 mesi e 26 giorni che sconterà la pena nel carcere di Caltagirone dov’è stato rinchiuso al termine delle formalità di rito;
Hibrahim Diao, 21 anni

Hibrahim Diao, 21 anni

  • I carabinieri di Grammichele hanno arrestato un pregiudicato di 39anni, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Caltagirone. La vittima, una 38enne, avvilita da anni di soprusi di ogni natura nel maggio di quest’anno ha chiesto aiuto ai carabinieri che, dopo gli opportuni riscontri investigativi, hanno fornito all’Autorità Giudiziaria un quadro probatorio a carico del 39enne. Dal 2015: maltrattamenti con minacce, insulti e percosse subiti dalla poveretta. Le prove raccolte hanno convinto il giudice ad ordinarne l’arresto e la custodia nel carcere di Caltagirone dove l’uomo era già ristretto per altra causa.
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