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19.10.2017

Succede a Catania e provincia: 19 ottobre MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 19 ottobre MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:

  • La polizia di Catania ha effettuato un controllo in un’area nel quartiere di Picanello, utilizzata come punto di raccolta di diversi motori, parti meccaniche e di carrozzeria riguardanti veicoli di presunta provenienza furtiva. Così al suo interno è stata ritrovata una Fiat 500 rubata e regolarmente denunciata dal proprietario. Ma non finisce qui perché gli operatori hanno accertato anche la presenza di due cavalli detenuti in spazi angusti, privi di adeguata luce naturale e in condizioni incompatibili con la loro natura stessa tali da potergli creare gravi sofferenze, e medicinali privi dell’obbligatoria prescrizione medico veterinaria che opportunamente sono stati sequestrati. In seguito sono stati ritrovati anche una balestra di grandi dimensioni con cannocchiale detenuta illegalmente, che è stata sequestrata penalmente, e un allaccio abusivo alla rete Enel. Per i fatti in argomento, il proprietario dell’area, un 30enne, è stato indagato in stato di libertà per furto aggravato di energia elettrica, detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze e detenzione illegale di armi, mentre il gestore è stato indagato per i reati di ricettazione e riciclaggio. Sul posto sono intervenuti anche la locale polizia stradale che effettuerà specifici controlli sui veicoli ritrovati al fine di accertarne la provenienza, la polizia scientifica al fine di cristallizzare lo stato dei luoghi, il reparto a cavallo e l’Asp veterinaria.
     
  • La polizia di Catania ha arrestato per i reati di evasione dagli arresti domiciliari e false dichiarazioni sull’identità personale Salvatore Venuto, 20 anni. Durante un normale servizio di controllo del territorio, un equipaggio di volante di passaggio per via Grimaldi, ha effettuato controllo di un’autovettura Fiat 500 a bordo della quale erano presenti due persone. Uno di loro, noto agli operatori di polizia come soggetto pregiudicato, ha fornito false generalità cercando di dissimulare il suo stato di persona sottoposta agli arresti domiciliari. Effettuati i dovuti accertamenti, il personale ha arrestato il giovane, identificato per Venuto, per evasione dagli arresti domiciliari e per false dichiarazioni sull’identità personale. Dei fatti suesposti è stato informato il pm di turno, che ha disposto il ripristino degli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.
  • I carabinieri di Catania hanno arrestato Francesco Messina, 20 anni, catanese, già sottoposto agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio, nell’esecuzione di una ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal Tribunale di Catania. L’autorità giudiziaria, tenuto contro delle informative prodotte dai carabinieri in merito al ripetersi delle evasioni dai domiciliari commesse dal giovane, ha inteso inasprirne il regime detentivo. Messina, espletate le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania di piazza Lanza.

    Francesco Messina, 20 anni

     

  • I carabinieri di Viagrande hanno arrestato Klevis Hasaj, 19 anni, originario dell’Albania, domiciliato a San Giovanni La Punta, nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Catania. Autore della rapina dell’1 aprile scorso al bar Tiffany di Aci Bonaccorsi, quando con l’aiuto di un complice e a mano armata rapinò 15 mila euro e ferì con il calcio della pistola un cliente alla testa, finì ai domiciliari. Dopo il processo per rapina,  il 25 settembre scorso tramite il proprio profilo Facebook pubblicò questa testuale minaccia: dopo quello che mi hai fatto passare non la passi liscia. Chi vuole capire capisce”. La vittima del ferimento,  impaurita, si è recata dai carabinieri denunciando l’accaduto e consentendogli  di ricostruire i fatti e di inoltrare all’autorità giudiziaria un’informativa dettagliata che, recepita appieno dai giudici della quarta sezione del Tribunale etneo, ne ha consentito l’arresto e la reclusione nel carcere di Catania di piazza Lanza.

    Klevis Hasaj, 19 anni

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