SIRACUSA – Le operazioni condotte dai carabinieri a Siracusa e provincia:
- I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa, nell’ambito di un mirato servizio finalizzato al controllo del territorio, sono intervenuti in via Algeri su richiesta di un’anziana signora, poiché era in atto una violenta lite con il figlio e temeva di essere aggredita fisicamente. I militari dell’arma, appena giunti all’interno dell’abitazione, hanno tentato di tranquillizzare l’aggressore, Alessandro Bianca, 47 anni, meccanico siracusano con precedenti di polizia, e di riportare gli animi alla calma. Tuttavia l’uomo, alla vista dei militari, è andato ancor più in agitazione e si è scagliato contro l’anziana madre colpevole di aver richiesto l’intervento delle forze di polizia rivolgendole minacce ed insulti. A questo punto i carabinieri intervenuti, per evitare che la situazione degenerasse, hanno fatto allontanare l’uomo dalla madre cercandolo di farlo sedere sul divano della cucina. In quel momento il 47enne ha aggredito i militari dell’Arma con violenti calci e spintoni. Per questo motivo, il 47enne, è stato arrestato per aver commesso i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Condotto nei locali della Compagnia di Siracusa per le formalità di rito, l’arrestato è stato successivamente sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.

In foto Alessandro Bianca, 47 anni
- I carabinieri della Stazione di Cassibile, in esecuzione del provvedimento di aggravamento misura cautelare emesso dalla Procura della Repubblica nel Tribunale di Siracusa, hanno arrestato il siracusano Martino Amata, 48 anni, disoccupato e pregiudicato. Lo stesso, infatti, dovrà espiare la misura cautelare, cui era già sottoposto, agli arresti domiciliari anziché attraverso l’obbligo di firma cui era precedentemente sottoposto. L’aggravamento della misura restrittiva è scaturita a seguito delle numerose violazioni accertate dal Comando dell’Arma di Cassibile, commesse dallo stesso Amata alla misura cui era precedentemente sottoposto. Accompagnato nei locali della Stazione carabinieri per le formalità di rito, l’arrestato è stato infine sottoposto agli arresti domiciliari nella propria abitazione così come disposto dalla stessa autorità giudiziaria.

In foto Martino Amata, 48 anni
- Dopo il vertice in Prefettura della scorsa settimana, sono scattati i servizi di prevenzione e contrasto dell’Arma dei carabinieri assieme alla polizia municipale in ossequio al il piano di vigilanza congiunto di polizia, carabinieri e guardia di Finanza predisposto proprio in ambito Prefettura. Le forze dell’ordine infatti daranno sostegno alla Polizia Municipale nell’impari lotta contro chi abbandona o conferisce in modo errato i rifiuti. I controlli dell’Arma dei carabinieri sono partiti sin da oggi con pattuglie dedicate alla vigilanza di quei siti ritenuti più a rischio abbandono rifiuti, applicando sanzioni amministrative anche per chi, da Floridia ed Avola, sceglie di portare i suoi rifiuti a Siracusa, pur di non differenziare. Si intensifica, quindi, la battaglia contro chi continua a resistere alla nuova modalità di conferimento dei rifiuti, abbandonando sacchetti in lungo e in largo anche in assenza ormai dei cassonetti verdi su strada. Già nella mattinata di oggi i carabinieri hanno proceduto a sanzionare 3 cittadini siracusani colti nell’atto di abbandonare i propri rifiuti lunga una strada in zona Isola, applicando sanzioni per 100 euro cadauno. I servizi congiunti di carabinieri e polizia Municipale continueranno anche nei prossimi giorni in tutto il territorio del comune di Siracusa.

- I militari della Stazione carabinieri di Lentini, nel corso di un predisposto servizio finalizzato alla prevenzione e repressione delle attività illecite nel settore dei rifiuti, da contestualizzare nell’ambito di una campagna nazionale di controllo nello specifico settore, segnalavano all’autorità giudiziaria di Siracusa un operaio dipendente di un’azienda agricola di Lentini poiché sorpreso mentre incendiava rifiuti speciali non pericolosi nella fattispecie costituti da tubi d’irrigazione in materiale plastico. Nell’ambito dei contestuali accertamenti, i carabinieri appuravano altresì che l’uomo operava per conto e sotto le strette indicazioni del suo datore di lavoro, anch’egli pertanto segnalato all’autorità giudiziaria per la violazione di analogo reato. Al termine delle verifiche l’area utilizzata per l’illecita combustione è stata posta sotto sequestro. Rimane alta l’attenzione dei militari della Compagnia di Augusta, in quest’ultimo mese impegnati in intensi servizi di controllo degli impianti di gestione dei rifiuti, attività questa che raggiunto proficui risultati operativi nello specifico settore.