SIRACUSA – Ecco le operazioni più importanti condotte dai carabinieri a Siracusa e provincia:
- Nella nottata appena trascorsa, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile e della stazione di Belvedere, impegnati in un servizio di prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di stupefacenti, hanno arrestato Pisano Vittorio, operaio siracusano 25enne, con precedenti di polizia anche specifici, per coltivazione illegale di marijuana e detenzione a fini di spaccio di altre sostanze stupefacenti. I carabinieri, infatti, a seguito di una perquisizione nell’abitazione del giovane, hanno ritrovato all’interno di un giardino 5 piante di marijuana dell’altezza di 1,50 metri circa ciascuna. Il malvivente contestualmente, dopo essersi reso conto di essere stato scoperto, ha tentato repentinamente di disfarsi di un involucro contente 3 grammi di cocaina suddivisi in 6 dosi, 28 grammi di hashish e di un bilancino di precisione, gettandolo dalla finestra della camera da letto, ma è stato subito recuperato dai carabinieri. Piante, droga e materiale per la coltivazione illecita sono stati sequestrati, mentre il giovane è stato arrestato per aver commesso il reato di coltivazione illegale di marijuana e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’autorità giudiziaria di Siracusa ha disposto che l’arrestato venisse sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio di convalida;

Vittorio Pisano, 25enne
- È passato in pochi giorni dalla lieve misura cautelare dell’obbligo di firma alla più restrittiva detenzione in carcere, Amata Martino, 48enne, disoccupato e pregiudicato. Nei giorni passati, infatti, a causa delle reiterate inosservanze delle prescrizione previste dall’obbligo di firma era stato sottoposto dai carabinieri di Cassibile agli arresti domiciliari. Ciononostante, ha continuato a uscire di casa come se nulla fosse, venendo più volte sorpreso e arrestato dai carabinieri per evasione. L’autorità giudiziaria di Siracusa, valutata l’inefficacia della misura cautelare cui era sottoposto, ha disposto che l’uomo scontasse la stessa pena, non più a casa, ma in carcere.

Amata Martino, 48enne