Cerca nel sito

12.05.2018

Succede a Messina e provincia: 12 maggio MATTINA

di Redazione
Succede a Messina e provincia: 12 maggio MATTINA

MESSINA – Ecco le operazioni più importanti condotte dalla polizia a Messina e provincia:

  • Si erano dati appuntamento in prossimità del Giardino Corallo quando sono stati notati, con fare sospetto, intenti a confabulare fra loro, dagli operatori delle volanti della Questura di Messina. All’avvicinarsi dei poliziotti i tre, a conferma dei dubbi destati con il loro atteggiamento, separandosi, si sono allontanati precipitosamente in direzioni opposte. Dopo un breve inseguimento è stato bloccato il primo, subito perquisito. Immediatamente, è stata notata la presenza del braccialetto elettronico apposto alla caviglia nonché, nella tasca del giubbotto, la chiave di una macchina, posteggiata poco distante dal luogo nel quale era stato notato in compagnia degli altri due. Nel vano portaoggetti del mezzo è stata ritrovata una cospicua somma di denaro relativamente alla quale nessuna giustificazione, circa la provenienza, è stata fornita. Dall’accurato controllo documentale è emerso, inoltre, la sotto posizione alla misura degli arresti domiciliari con permesso di recarsi a lavoro tutti i giorni in una fascia oraria comprensiva di quella in cui il fermato è stato intercettato. Per tali ragioni, considerata la flagranza del reato di evasione, Filippo Cannavò, messinese di 36 anni, dandone pronta comunicazione all’autorità giudiziaria competente. Quanto agli altri due, uno, che aveva cercato di confondersi tra la folla in attesa alla fermata del tram, è stato bloccato, grazie anche all’aiuto di una pattuglia del gruppo aeronavale della guardia di finanza e trovato sprovvisto di documenti, nonché con 1.300 euro circa nella tasca dei jeans. Condotto presso gli uffici di polizia, è risultato essere gravato da numerosi e gravi precedenti penali. L’altro, che per sfuggire ai poliziotti si era addirittura gettato a mare in un tratto adiacente l’area della fiera in cui l’acqua non raggiunge comunque una profondità significativa, è stato raggiunto su Viale Giostra anch’esso sprovvisto di documenti e non privo di altrettanti e gravi precedenti penali. Per entrambi, di origine calabrese, il questore di Messina, Mario Finocchiaro, ha disposto il foglio di via obbligatorio con divieto di rientro nel Comune di Messina della durata di un anno;

 

  • I poliziotti del commissariato nord di Messina lo hanno condotto in carcere nelle prime ore della mattinata odierna in esecuzione della sentenza definitiva con la quale è stato condannato a 10 anni, 5 mesi e 9 giorni di reclusione. Giovanni Trifirò, messinese, oggi trentaseienne, dovrà scontare la pena comminatagli per aver partecipato a un’associazione criminale dedita allo spaccio di sostanza stupefacente nota come “clan del Municipio” per il luogo eletto quale principale centro di smercio. Il gruppo criminale era stato sgominato dalle serrate indagini della Squadra Mobile nell’operazione “Polifemo”. Le intercettazioni telefoniche e ambientali, con le quali si riuscì a dimostrare l’utilizzo di pusher minorenni per piazzare la sostanza destinata anche a ragazzini di età compresa fra gli 11 e i 13 anni, permisero di assicurare alla giustizia i responsabili. Tra questi, Domenico Bonasera, braccio destro del boss di Giostra Giuseppe Mulè;

 

  • Ieri, i poliziotti del commissariato della polizia di stato di Milazzo hanno eseguito l’ordinanza di applicazione di misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza ed obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di Maria Ruvolo, 28 anni di Milazzo. La stessa si era resa irreperibile nel corso dell’operazione di polizia giudiziaria denominata “Picasso”, eseguita lo scorso 8 maggio nei confronti di 10 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio. In particolare la ventottenne, unitamente ai genitori, approfittando dell’età avanzata delle titolari di un tabacchino di Milazzo, faceva razzia, in diverse occasioni, di numerosi “gratta e vinci”.
05:26