CATANIA – Ecco le operazioni più importanti condotte da carabinieri e polizia a Catania e provincia:
- I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato nella flagranza il 21enne catanese Davide Rosario Buffo, poiché ritenuto responsabile di tentata rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Ha preso di mira una donna catanese di 53 anni la quale, appena uscita di casa. Si è vista aggredire dal giovane malvivente al solo scopo di strapparle la borsa e fuggire via. Le urla della donna hanno attirato l’attenzione dell’equipaggio di una “gazzella” che, transitando in quella zona, è potuto intervenire inseguendo e raggiungendo il reo il quale, dopo una violenta colluttazione, è stato ammanettato. La refurtiva, 100 euro e un cellulare del valore di circa 250 euro, è stata interamente recuperata e restituita alla proprietaria. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza;

Davide Rosario Buffo, 21enne
- I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Gravina di Catania, avvalendosi del supporto degli Ispettori – UPG dell’U.O. di controllo e vigilanza del servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro – appartenenti al Dipartimento di Prevenzione diretto dall’Ingegnere Antonio Leonardi, per l’intera giornata di ieri hanno ispezionato diversi cantieri edili attivi sul territorio di competenza, conseguendo i seguenti risultati. Denunciato l’amministratore unico di due imprese di costruzioni con sede legale a Catania, per inidoneità impalcature e opere provvisionali; inidoneità dei parapetti e tavole fermapiedi lungo le aperture nei muri e nei ballatoi prospicienti il vuoto; inidoneità misure necessarie per salvaguardare i lavoratori da possibili rischi di natura elettrica; inidoneità andatoie e passerelle destinate al trasporto e/o passaggio di persone o materiali; mancanza di idonei spogliatoi dotati di armadietti in numero congruo ai lavoratori impiegati in cantiere; insufficienza di adeguati mezzi estinguenti e omessa verifica di efficienza di quelli esistenti; mancanza di idonei servizi igienici assistenziali; omessi provvedimenti in materia di primo soccorso e omesso controllo del pacchetto di medicazione risultato scaduto di validità. Denunciato anche il titolare di una impresa di costruzioni edili con sede legale a Catania, per mancanza del piano di montaggio e smontaggio del punteggio installato nel cantiere edile. L’attività ha consentito complessivamente di ispezionare 5 ditte; identificare 15 lavoratori di cui 2 impiegati in nero; adottare il sequestro preventivo di un cantiere edile; elevare ammende e sanzioni amministrative per oltre 40.000 euro;

- I carabinieri della stazione di Mineo hanno denunciato un 22enne di Palagonia, già gravato da pregiudizi di polizia, poiché ritenuto responsabile di porto di armi o oggetti atti a offendere, guida senza patente, violazione dei doveri concernenti le cose sottoposte a sequestro, violenza, minaccia e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Fermato dalla pattuglia a un posto di controllo in Largo Crispi a Mineo, ha condotto la propria Fiat Punto, già sottoposta a sequestro, senza patente (mai conseguita) e senza la copertura assicurativa. Perquisendogli la macchina, i militari hanno trovato all’interno: un coltello a serramanico con lama di 9 centimetri e un tirapugni in acciaio. Durante le operazioni di sequestro e recupero del veicolo da parte di una ditta autorizzata, il giovane palagonese è andato in escandescenza, danneggiando dapprima la propria autovettura con un tubo di ferro e aggredendo poi i carabinieri che tentavano di bloccarlo, proferendo al loro indirizzo anche frasi minacciose. Le armi bianche sono state opportunamente poste sotto sequestro;
- La Polizia di Stato, nell’ambito dell’attività di controllo documentale svolta al fine di verificare i presupposti normativi necessari al rilascio o rinnovo dei permessi di soggiorno, ha denunciato A.M.S.M., cittadino extracee, di 40 anni, ritenuto responsabile di contraffazione e utilizzo di documenti finalizzati ad ottenere permesso di soggiorno in concorso con la compagna L.C.M. cittadina italiana di 34 anni e V.G. di 41 anni, incaricata di pubblico servizio, per falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Nel dettaglio, agenti dell’ufficio Immigrazione hanno accertato che, mentre il cittadino extracee si trovava fuori dal Territorio Nazionale, per ben due volte la compagna ha recapitato il kit postale, necessario per il rinnovo del permesso di soggiorno, presso il medesimo ufficio postale dove l’addetto allo sportello avrebbe dovuto rifiutare l’introito dell’istanza giacché non presentata dall’interessato che contestualmente va identificato. Pertanto, i risultati dell’attività svolta sono al vaglio della competente autorità giudiziaria cui è stata inoltrata apposita informativa di reato. Nel contempo, si sottolinea che nell’anno 2017 l’ufficio immigrazione ha rilasciato un totale di 13964 permessi di soggiorno a fronte dei 12184 del precedente anno 2016.