CATANIA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:
- Sono stati eseguiti controlli volti a tutelare la sicurezza sui luoghi di lavoro nei cantieri edili dove spesso si verificano gravi infortuni. Così il personale del commissariato Borgo-Ognina ha eseguito un controllo in un cantiere edile all’interno di un’abitazione nel quartiere di Picanello, nello specifico in via Malta, dove è stato trovato un lavoratore rumeno, senza fissa dimora, che ha riferito di lavorare “in nero” per conto del proprietario dell’immobile, tutte le mattine per 10 euro al giorno e senza riposo. L’uomo, privo di documenti, ha anche riferito di trovarsi in stato di bisogno e per questo costretto ad accettare questa somma. Durante il controllo, è stato accertato che il proprietario aveva già eseguito buona parte dei lavori edili e, in particolare, aumentato, in modo del tutto abusivo e di circa 1 metro, la volumetria del proprio immobile realizzando, di fatto, un nuovo piano; inoltre, ha creato un solaio in cemento armato ed altre opere edili senza autorizzazione e in contrasto con le norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e gestione dei rifiuti. Pertanto, l’immobile è stato sequestrato e affidato in custodia giudiziaria al proprietario e lo stesso è stato indagato in stato di libertà per aver sottoposto il lavoratore a condizioni di sfruttamento ed approfittando del suo stato di bisogno (circa 2 euro l’ora); inoltre, è stato indagato per violazioni di carattere penale legate alla gestione illegale di rifiuti, alla normativa antisismica, in materia di abuso edilizio e sicurezza e sui luoghi di lavoro. Infine, in qualità di proprietario di un ulteriore appartamento sempre nella stessa via, ha realizzato proprio di fronte a questo ultimo, un muretto lungo metri 2,80 e alto 90 cm in maniera tale da creare un terrazzino fronte casa. Anche per questo motivo è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Nei giorni scorsi, lo stesso personale del commissariato Borgo-Ognina ha eseguito un ulteriore controllo in un cantiere edile all’interno di un’area condominiale in via Gabriele D’annunzio. Anche in questa circostanza sono state riscontrate gravi violazioni, poiché il cantiere, privo di adeguata segnaletica, si trova proprio a ridosso dell’area in cui insistono i garage condominiali, creando seri rischi per l’incolumità di terze persone. Il ponteggio del cantiere è risultato sprovvisto di opere volte a prevenire il pericolo di caduta dall’alto di oggetti o persone, nello specifico privo di idonea impalcatura, assenti le tavole fermapiede, i piani di calpestio e i cancelletti di protezione; inoltre, sopra una delle impalcature è stato riscontrato un notevole sovraccarico di materiale con rischio di caduta dall’alto.
Per questo, il cantiere è stato sequestrato e il titolare della ditta edile e l’ingegnere coordinatore per la sicurezza del cantiere sono stati indagati in stato di libertà per le violazioni previste dalla normativa relativa alla sicurezza ed alla prevenzione nei luoghi di lavoro;
- Il personale del commissariato San Cristoforo e del nucleo prevenzione crimine Sicilia Orientale ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio insieme al personale della polizia locale che ha visto impegnati complessivamente 6 equipaggi. Il servizio è stato caratterizzato dall’esecuzione di diversi posti di controllo, dai quali sono scaturite numerosi verbali per violazioni al C.d.S. ed esattamente: 4 per mancato arresto all’Alt Polizia; 7 per mancanza di assicurazione; 2 per mancanza di patente con sé; uno per sosta vietata; 2 per guida senza patente; 2 per incauto affidamento; uno per guida con patente scaduta; 5 per omessa revisione. Sono stati sequestrati 7 veicoli. L’ammontare complessivo di tali verbalizzazioni è pari a 20.830 euro, cui si aggiungono ulteriori 10.600 euro, derivanti da 10 verbali a carico di altrettanti parcheggiatori abusivi che sono stati anche diffidati dal continuare la propria attività illecita;
- Gli agenti delle volanti hanno arrestato il 20enne pregiudicato colombiano Sebastian Lujan Ochoa per resistenza a pubblico ufficiale. In particolare, il giovane in evidente stato di agitazione psicofisica, nel corso della notte ha avvicinato con fare molesto due giovani ragazze straniere in via Vittorio Emanuele e successivamente ha iniziato una violenta lite con due ragazzi che cercavano di difenderle, arrivando a minacciarli con un collo di bottiglia rotto. In seguito, è arrivata una volante della polizia che, anche grazie ad una pattuglia dell’esercito, prontamente ha bloccato l’aggressore, il quale, tuttavia, ha opposto resistenza nei confronti degli agenti intervenuti, colpendoli con calci e spintoni. Il ragazzo è stato arrestato e, su disposizione del pm di turno, trattenuto nelle camere di sicurezza della questura, in attesa della celebrazione del giudizio per direttissima;
- I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Catania piazza dante hanno arrestato Simone Aurora, 21enne, un 24enne, un 34enne ed un 45enne. I militari, a conclusione di una breve attività info investigativa finalizzata a contrastare il fenomeno dello spaccio nel centro storico, hanno perquisito una abitazione in via Santa Maria della Catena sorprendendo i quattro intenti a confezionare delle dosi di droga per poi poterle spacciare. I carabinieri, inoltre, hanno trovato e sequestrato nell’appartamento 30 grammi di cocaina, 3 grammi di marijuana, la somma in contante di 615 euro, ritenuta ricavo dell’attività di spaccio, un bilancino elettronico di precisione, un libro mastro con appunti di vendita della droga, e vario materiale utilizzato per confezionare lo stupefacente. Gli operanti nell’appartamento, che i quattro avevo in uso per svolgere l’attività illecita, hanno sequestrato dei monitor e delle videocamere esterne piazzate che erano state piazzate per vigilare l’ingresso principale. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati messi ai domiciliari, in attesa di essere giudicati con rito direttissimo;

Simone Aurora, 21 anni
- I carabinieri del nucleo radiomobile del comando provinciale hanno arrestato in flagrante il 37enne catanese Sebastiano Riccioli, responsabile di evasione. L’’equipaggio di una gazzella ha sorpreso l’uomo a passeggio in via Scaldara in evidente violazione dei vincoli ristrettivi cui era sottoposto. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato rimesso agli arresti domiciliari;

Sebastiano Riccioli, 37 anni
- I carabinieri della tenenza di Mascalucia hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto il 39enne catanese Daniele Maggiore, responsabile di rapina aggravata, furto aggravato e ricettazione. Era diventato il terrore degli automobilisti, in particolare delle donne, che fermandosi ai semafori o agli incroci si vedevano puntare la pistola in faccia per poi essere derubati dei contanti e degli oggetti di valore indossati. Le zone perferite dal criminale catanese erano quelle di Contrada Ombra a Pedara, il centro di Mascalucia e quello di Tremestieri Etneo. Attraverso una accurata ricostruzione per ogni singolo fatto reato, visionando le immagini di alcune telecamere attive nelle zone interessate dagli assalti, gli investigatori si sono accorti che l’uomo a compiere le rapine era sempre lo stesso. L’uomo a bordo di un Scooter Honda SH, rubato a Catania lo scorso maggio, dotato di targa anch’essa risultata presa ad Aci Catena lo scorso agosto, con il volto travisato da un casco da moto, aveva da alcuni secondi affiancato una utilitaria ferma al semaforo di via Etnea a Tremestieri per rapinarne la donna al volante, quando i militari con perfetto tempismo sono intervenuti bloccandolo e ammanettandolo. Perquisito sul posto è stato trovato in possesso di una pistola marca Bruni modello 92, poi risultata giocattolo e priva del tappo rosso. L’arma è stata sequestrata mentre lo scooter è stato restituito al legittimo proprietario. Il fermato è ritenuto dagli inquirenti l’autore di almeno quattro rapine e di alcuni furti commessi in questi comuni. Rinchiuso nel carcere di Catania piazza Lanza è stato già sottoposto all’interrogatorio di garanzia da parte del gip del tribunale di Catania, che ha convalidato il fermo confermando la custodia cautelare in carcere;

Daniele Maggiore, 39 anni
- I carabinieri della stazione di Gravina di Catania hanno arrestato Rosario Zuccaro, 26enne catanese, su ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica del Tribunale di Catania. Il giovane dovrà scontare la pena di 7 mesi e 28 giorni di reclusione, poiché colpevole di rapine aggravate in concorso, commesse rispettivamente il 10 giugno 2010 ad Aci Sant’Antonio e l’8 luglio 2010 a Catania. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di piazza Lanza, come disposto dall’autorità giudiziaria;

Rosario Zuccaro, 26 anni
- I carabinieri della stazione di Santa Maria di Licodia hanno arrestato Vito Chinnici, 37enne catanese, su provvedimento restrittivo emesso dal tribunale di Catania. Il gip, concordando in pieno con i risultati investigativi forniti dai carabinieri, ha ritenuto l’uomo colpevole di aver violato ripetutamente la misura degli arresti domiciliari cui era sottoposto e di lesioni gravi e minacce, reati commessi a Santa Maria di Licodia il 14 settembre scorso. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di piazza Lanza, come disposto dall’autorità giudiziaria.

Vito Chinnici, 37 anni