Cerca nel sito

27.11.2019

Succede a Catania e provincia: 27 novembre MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 27 novembre MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni più importanti condotte dalla Polizia di Stato e carabinieri a Catania e provincia:

  • Agenti di una pattuglia dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato Antonino Raineri, 25 anni, responsabile del reato di tentato furto aggravato di un’auto. Il giovane, che si trovava in compagnia di un complice, si era accorto della presenza dei poliziotti i quali, insospettiti per l’atteggiamento tenuto dai due malfattori, stavano per sottoporli a controllo. Quindi, insieme al complice, il 25enne è balzato a bordo del veicolo che erano già riusciti a forzare, fuggendo a velocità. Dopo aver percorso un paio di chilometri, però, i due hanno abbandonato l’auto e sono scappati attraverso le impervie campagne presenti tra via Masaniello e via Ammiraglio Caracciolo. L’inseguimento è risultato particolarmente difficoltoso per gli operatori, uno dei quali ha riportato ferite guaribili in 10 giorni. Alla fine, il 25enne è stato definitivamente bloccato e arrestato. Su disposizione del pubblico ministero di turno è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida dinanzi al giudice per le indagini preliminari.
  • Durante un’attività di verifica documentale nei confronti dei passeggeri di un volo diretto a Londra, agenti della Polizia di Frontiera Aeroportuale hanno controllato uno straniero che esibiva una carta di identità greca in corso di validità. Gli operatori si sono insospettiti riguardo la genuinità di tale documento e hanno effettuato ulteriori approfondimenti investigativi, tramite gli strumenti in dotazione; a quel punto, i poliziotti si sono resi conto che la loro intuizione investigativa era fondata, in quanto il documento non corrispondeva all’originale, trattandosi evidentemente di un falso. Il passeggero, messo alle strette dagli evidenti fatti, ha ammesso di essere un cittadino turco di nome Celik Cemalettin (nella foto in basso), di 54 anni. Pertanto, l’uomo è stato arrestato perché colto nell’atto di commettere un atto falso e dopo gli atti di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, è stato rimesso in libertà.

  • I carabinieri della Compagnia di Piazza Dante, nel corso di un servizio anticrimine eseguito nel cuore del quartiere San Cristoforo che ha visto impegnati sul campo i militari del Nucleo Operativo, hanno arrestato in flagranza il 58enne Vincenzo Campagna (nella foto in basso), responsabile di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, venuti a conoscenza che l’uomo riceveva la clientela nella propria abitazione di via Testulla, si sono nascosti nel corpo scala dello stabile finché l’arrivo di un acquirente ha fatto uscire di casa il pusher consentendo agli operanti di farvi irruzione. La perquisizione dell’immobile ha permesso di scoprire una intercapedine ricavata sul tetto dell’abitazione dove lo spacciatore nascondeva la droga e dove sono stati trovati oltre 250 grammi di marijuana, un bilancino elettronico di precisione e 50 euro in contanti, somma trovata nelle tasche dell’uomo e presumibile guadagno dell’attività illecita. La droga e il denaro sono stati sequestrati, mentre l’arrestato è stato portato nel carcere di Catania Piazza Lanza.

  • Denunciata una pregiudicata catanese di 67 anni, poiché ritenuta responsabile di ricettazione. I militari, perquisendo una delle abitazioni della donna in via Santa Maria dell’Aiuto, quella al momento in fase di ristrutturazione, hanno trovato dei sacchi di plastica nascosti tra i materiali di risulta contenenti due giubbotti antiproiettile, di cui uno marca “Max-P”, recante la scritta “vigilanza”, e l’altro marcato “Parmisari Soft Body Armor”, entrambi di possibile provenienza furtiva. I giubbotti sono stati posti sotto sequestro.
  • I carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato il 37enne Orazio Di Mauro (nella foto in basso), in esecuzione di una misura cautelare emessa dalla Corte di Appello di Catania. Ai domiciliari perché indagato dal 2017 per associazione di tipo mafioso finalizzata alla commissione di reati inerenti gli stupefacenti e le armi, ha più volte disatteso gli obblighi imposti dalla misura restrittiva, così come puntualmente accertato dai militari di Librino che, inoltrando all’autorità giudiziaria un’apposita informativa, hanno ottenuto l’inasprimento del regime detentivo. L’arrestato è stato portato al carcere di Catania Bicocca.

14:38