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25.09.2017

Succede a Catania e provincia: 25 settembre MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 25 settembre MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte da carabinieri e polizia a Catania e provincia:

  • I carabinieri hanno arrestato in flagrante un 35enne, un 27enne e una 25enne di Catania per rissa, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Una gazzella è intervenuta in via Coppola dove era stata segnalata una lite. Giunti sul posto, i militari hanno individuato e bloccato i tre ancora in evidente stato di agitazione mentre partecipavano a una rissa, scaturita per futili motivi. I carabinieri, durante l’intervento, per sedare gli animi e riportare la calma, sono stati aggrediti dai tre fermati;
  • I carabinieri di Acireale hanno arrestato in flagrante un 18enne di Aci Catena e un 19enne di Acireale, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno notato i due in Corso Italia, all’interno dell’area C.O.M. con fare sospetto. I ragazzi sono stati bloccati e gli operanti, notandoli insofferenti al controllo, li hanno perquisiti, trovando in una tasca interna del giubbotto del 18enne una busta di plastica contenente 84 grammi di marijuana e la somma contante di 220 euro, probabilmente provento dell’attività di spaccio, mentre all’interno dello zaino del 19enne sono stati trovati una busta di cellophane contenente 43 grammi di marijuana, una dose dello stesso stupefacente già pronta e un’agendina con i nomi e le somme ricevute dai “clienti”. Successivamente, i carabinieri hanno perquisito le case dei pusher trovando nell’appartamento del 19enne altri 110 grammi di marijuana, nascosti in un mobile della cucina, e nell’abitazione del 18enne altri due bilancini di precisione e tre dosi di marijuana. La droga, il denaro ed i bilancini di precisione sono stati sequestrati. Gli arrestati sono stati sottoposti ai domiciliari in attesa di essere giudicati con rito direttissimo, come disposto dall’autorità giudiziaria;

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  • I carabinieri di Pedara hanno arrestato un 37enne, del luogo, già ai servizi sociali. L’aggravamento della misura restrittiva scaturisce dalla violazione alla prescrizione a cui era sottoposto l’uomo. In particolare l’uomo, il 4 settembre scorso, è stato trovato a San Giovanni Galermo in compagnia di altri pregiudicati e in possesso di una pistola giocattolo e di uno scaldacollo. L’arrestato è stato rinchiuso al carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’autorità giudiziaria;
  • I carabinieri di Adrano hanno arrestato un 36enne, del luogo. Il Gip ha ritenuto l’uomo responsabile di atti persecutori e costanti minacce nei confronti dell’ex moglie, che hanno provocato alla donna un perdurante e grave stato d’ansia, paura e timore, costringendola a cambiare le proprie abitudini di vita. L’arrestato è stato ristretto ai domiciliari con divieto di comunicare, con qualsiasi mezzo, con la parte offesa ed i propri figli minori;
  • La polizia ha arrestato per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale R. J., 22 anni, pluripregiudicato. Dopo una segnalazione di lite in famiglia gli agenti hanno effettuato dei controlli in casa dell’uomo, dove si trovavano la compagna al sesto mese di gravidanza, la madre e la sorella. La donna incinta presentava evidenti ecchimosi ed escoriazioni sul volto e nel corpo e ha riferito agli agenti che poco prima del loro arrivo il compagno, per futili motivi, l’aveva colpita violentemente con calci e pugni. Nel frattempo, il pluripregiudicato è andato in escandescenza e, nonostante la presenza degli agenti, ha minacciato di morte la compagna e i familiari presenti. Inoltre, dopo aver distrutto alcuni suppellettili ha tentato di aggredire nuovamente la donna. Alla fine sono intervenuti i poliziotti, cercando di bloccare il giovane che si è scagliato contro uno di loro, colpendolo con calci e pugni. Il pregiudicato è stato immediatamente bloccato e ammanettato. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di piazza Lanza;
  • La polizia ha denunciato per il reato di detenzione finalizzata alla vendita di merce contraffatta due cittadini extracomunitari, B.M.S., 42 anni, nato in Senegal, e A.A.M., nato in Mauritania, 34 anni. Gli agenti sono stati inviati per una segnalazione di lite in un’abitazione in via Giordano Bruno: qui hanno constatato che i due avevano litigato con una coppia di coniugi stranieri per futili motivi. All’interno della stanza, abitata dai due denunciati, c’erano venticinque sacchi di plastica contenenti circa 800 scarpe di vari generi e marchi, probabilmente contraffatti. I due stranieri sono stati trattenuti in questura e la merce contraffatta è stata interamente sequestrata;
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