AGRIGENTO – Hanno rispettivamente 35 e 21 anni le due ragazze denunciate dalla Procura di Agrigento in merito al video realizzato all’interno di un locale affollato e nel quale si rimarca una loro presunta provenienza dalle zone rosse del nord Italia, dove attualmente il contagio di Coronavirus è maggiormente diffuso.
Il video, divulgato sul web, ha suscitato clamore e scalpore da parte di diversi cittadini agrigentini ed è finito in queste ore nelle mani della Procura girgentina.
Il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha affermato che “la diffusione di false notizie sulla epidemia in corso sui social network può integrare il reato di procurato allarme di cui all’articolo 658 del Codice Penale“.
Nondimeno, “violare le cosiddette zone rosse integra il reato di cui all’articolo 650 del codice penale che prevede la pena dell’arresto fino a tre mesi“.
Immagine di repertorio