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16.01.2020

Succede ad Agrigento e provincia: 16 gennaio POMERIGGIO

di Redazione
Succede ad Agrigento e provincia: 16 gennaio POMERIGGIO

AGRIGENTO – Ecco le operazioni condotte dalla polizia ad Agrigento e provincia:

  • il Tribunale di Palermo – Sezione I Penale – Misure di Prevenzione, su proposta del Questore di Agrigento, il 13 gennaio ha emanato due decreti di applicazione della Sorveglianza Speciale di P.S. a carico di soggetti ritenuti socialmente pericolosi. Sono stati raggiunti dal provvedimento di prevenzione: Francesco Vetrano, ritenuto un collaboratore del vertice mafioso di Agrigento, cui è stata applicata la sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno per la durata di 3 anni e 6 mesi. Valentino Messina, nato a Porto Empedocle, al quale è stata applicata la sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno per la durata di 2 anni e 6 mesi. Entrambi i soggetti sono stati arrestati nel marzo 2019 per associazione mafiosa, finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti nel corso dell’Operazione di polizia giudiziaria denominata “KERKENT”. Il Tribunale di Palermo ha ritenuto che, dall’indagini effettuate, si evinca il pieno inserimento di entrambi i soggetti nell’attività delittuosa svolta nel lucroso settore criminale degli stupefacenti, nonché la loro intraneità all’organizzazione, dedita alla commissione di delitti in materia di stupefacenti, al cui vertice era Antonio Massimino. Entrambi i soggetti intrattenevano relazioni criminali con personaggi che hanno operato o fanno parte di un contesto mafioso. Il Tribunale ha ritenuto, accogliendo la richiesta del Questore, che Francesco Vetrano abbia svolto un ruolo per nulla secondario nel commercio di stupefacenti da destinare all’illecita cessione, e che Valentino Messina abbia svolto il ruolo di stabile acquirente di stupefacente, da destinare allo spaccio, e che entrambi siano soggetti socialmente pericolosi;

 

  • La polizia di Agrigento, lo scorso 9 gennaio, ha effettuato l’ennesima attività di contrasto in materia di sostanze stupefacenti. Il personale della Squadra Mobile e il personale della Squadra del Commissariato di Canicattì ha effettuato una perquisizione nell’abitazione della 32enne, Morena Milazzo, durante la quale sono stati sequestrati 11 grammi di cocaina e un panetto di hashish, di quasi 99 grammi, nonché un bilancino di precisione. Nella circostanza, la donna ha opposto resistenza all’esecuzione dell’atto di Procura Generale, unitamente ad altre due donne, sue congiunte. Per tali ragioni la stessa è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio e associata al carcere Di Lorenzo. Le tre donne, inoltre, sono state denunciate per resistenza a pubblico ufficiale. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, dopo aver convalidato l’arresto della 32enne, ha disposto la misura degli arresti domiciliari.

Immagine di repertorio

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