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10.06.2020

Succede ad Agrigento e provincia: 10 giugno MATTINA

di Redazione
Succede ad Agrigento e provincia: 10 giugno MATTINA

AGRIGENTO – Ecco le operazioni più importanti svolte dalla Polizia di Stato ad Agrigento e provincia:

  • la Polizia di Stato ha arrestato A.S., 47 anni, in esecuzione dell’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia cautelare in carcere poiché indagato per i delitti di maltrattamento in famiglia. L’uomo ha maltrattato la moglie e i figli, e ha trasgredito agli obblighi connessi alla misura della sorveglianza speciale cui lo stesso risultava essere sottoposto con decreto del Tribunale di Agrigento del 2017, poi confermato dalla Corte di Appello di Palermo. Pertanto, l’autorità giudiziaria competente, in considerazione della richiesta di applicazione di misura cautelare o di sicurezza avanzata dal commissariato di pubblica sicurezza di Licata, ha disposto la misura cautelare in parola, ritenendone sussistenti i presupposti. Dopo le formalità di rito il 47enne è stato portato nel carcere di Agrigento;
  • la Polizia di Stato ha arrestato A.P., 37 anni, di professione pastore, perché ritenuto responsabile di coltivazione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo Cannabis Nana Autofiorente. In particolare, l’8 giugno nel corso di specifico e preordinato servizio di polizia, mirato alla prevenzione e repressione di reati in materia di stupefacenti, avendo fondato motivo di ritenere che A.P. coltivasse illegalmente cannabis su un terreno, di vaste dimensioni, nella sua disponibilità, dove insiste un ovile di proprietà e gestito dall’indagato, il personale della Sezione Anticrimine, del commissariato di Pubblica Sicurezza di Licata si è recato sul posto al fine di verificarne l’assunto. Il sopralluogo investigativo, altamente difficoltoso attesa l’estensione del terreno, si è rilevato proficuo in quanto sul posto, lungo un guado colmo di canneti, sono state trovate 4 piantagioni, distanti l’una dall’altra qualche chilometro, dotate di approvvigionamento idrico, occultate tra i canneti. Unitamente all’arrestato, gli agenti hanno perlustrato l’intero guado ritrovando nelle 4 piantagioni un totale di 2.118 piantine, sequestrate, per un peso complessivo di 86 chili. Stante la gravità del reato accertato, A.P. è stato arrestato in flagranza di reato e sottoposto agli arresti domiciliari;
  • il personale della Polizia di Stato ha eseguito l’ordinanza di convalida di allontanamento urgente dalla casa familiare e contestuale applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare a carico di un canicattinese di 30 anni. L’attuale provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, è scaturito dalla tempestiva attività investigativa condotta dal personale del commissariato di Pubblica Sicurezza che, avendo ricevuto le denunce della moglie, nonché a seguito di diversi interventi delle pattuglie in servizio di controllo del territorio per dirimere le frequenti liti coniugali, ha contestato al predetto canicattinese il reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. A seguito dell’ennesima lite, gli operatori del commissariato, accertati i gravi fatti che il marito stava compiendo ai danni della coniuge e la pericolosa situazione creatasi, che poteva sfociare in più gravi delitti, hanno eseguito d’iniziativa il provvedimento d’urgenza dell’allontanamento dell’uomo dalla casa familiare, anche con prescrizione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa. Con la citata ordinanza emessa dal gip del Tribunale ha convalidato il provvedimento di allontanamento urgente dalla casa familiare e ha contestualmente applicato all’uomo, contestando i sopra citati reati, la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, dove convivono la di lui moglie e i figli minori, con prescrizione del divieto di farvi rientro e di non accedervi senza l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria.
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